Tafferugli prima della partita con l’Andria: sei leccesi arrestati, cinque denunciati

lunedì 18 gennaio 2016

È questo quanto deciso dalla polizia, dopo il fermo di alcuni tifosi negli scontri di ieri all’esterno dello stadio di Andria: per loro le accuse sono di lesioni aggravate, resistenza a pubblico ufficiale e porto abusivo di materiale esplodente.

Sei tifosi arrestati e cinque denunciati: è questo il bilancio dopo il fermo di alcuni leccesi coinvolti negli scontri tra tifosi prima della partita di Lega Pro con l’Andria di ieri pomeriggio, fuori dallo Stadio degli Ulivi. L’intervento dei poliziotti ha riportato la situazione alla calma, ma subito dopo aver sedato gli scontri undici persone erano state condotte nel commissariato locale, per le operazioni di identificazione.

Negli scontri, sarebbero rimasti feriti anche tre poliziotti. Le accuse nei confronti dei fermati sono di lesioni aggravate, resistenza a pubblico ufficiale e porto abusivo di materiale esplodente. 
Per i sei tifosi arrestati sarà chiesta l'emissione del provvedimento di divieto di accesso allo stadio e a manifestazioni sportive (Daspo). Si tratta di giovani di età compresa fra 24 e 32 anni, trovati privi di biglietto all'esterno dello stadio di Andria. A uno di loro in passato era stato già inflitto un Daspo. I sei arrestati sono rinchiusi nella casa circondariale di Trani. 
Altri cinque ultrà salentini sono stati denunciati in stato di libertà per aver incitato alla violenza e aver preso parte ad episodi che hanno turbato l'ordine pubblico.

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