Endoscopia, pronto nuovo reparto ma manca l’eco endoscopio: a rischio un milione di euro di fondi

domenica 17 gennaio 2016
Il dottore, Armando Dell’Anna: “La gara si sarebbe dovuta aprire entro il 31 dicembre”.

Una storia alla salentina, di quelle che non si vorrebbero più sentire: 12 anni di lavori, un nuovo reparto che apre ma, per un impiccio burocratico, manca ancora lo strumento principe per lavorare, l’eco endoscopio. A darne notizia il sito Salute Salento, che spiega come il nuovo reparto di endoscopia apra battenti al Fazzi senza l’indispensabile endoscopio, utile per la chirurgia. La Asl non l’ha difatti ancora acquistato, con grande sconforto del direttore, il dottor Armando Dell’Anna.

L’apertura del reparto è attesa per domani, 18 gennaio. Pronti i nuovi locali, dopo un’epopea lunga più di un decennio. Le attrezzature sono state trasferite, così come tutto l’occorrente per mettere a regime il reparto. “Si lascia alle spalle circa 12 anni di sfortunate circostanze” scrivono su Salute Salento “che hanno visto fallire, una dopo l’altra, due imprese incaricate della ristrutturazione al 3° piano del Fazzi. Lungaggini sofferte da tutto il personale, condite dai tempi di gara biblici, dalle proteste dei pazienti costretti ad attendere in uno stretto corridoio una colonscopia, senza lo straccio di un bagno”. Però – c’è l’immancabile però – il nuovissimo reparto non potrà dirsi completo fino a quando non sarà acquistato l’eco endoscopio, strumentazione che non può mancare visto che oggi l’endoscopia è orientata verso l’interventistica operativa.

“Parliamo dell’unica Endoscopia di 2° livello in tutto il Salento” continua Salute Salento “Un reparto di eccellenza, considerati i circa 6mila interventi all’anno (la casistica più alta in Puglia). All’Endoscopia digestiva del “Vito Fazzi” i tre medici e i 5 infermieri del reparto effettuano interventi ed esami complessi, al colon e alle vie biliari; trattano i cancri dello stomaco o il tumore del pancreas, i drenaggi e il posizionamento delle protesi dei casi inoperabili. Gli unici che garantiscono la reperibilità di notte (sanguinamenti inarrestabili) per le tre province di Lecce, Brindisi e Taranto”.

“La gara per l’acquisto doveva essere avviata entro il 31 dicembre scorso” spiega sconsolato il dottore Armando Dell’Anna “Adesso si rischia di perdere un milione di euro dei fondi comunitari”.

L’eco-endoscopia è una procedura diagnostica che consente di studiare la parete dell'esofago, dello stomaco, del duodeno e del retto, i linfonodi adiacenti alla parete intestinale, il mediastino posteriore, il pancreas, le vie biliari extraepatiche. E' una metodica molto utile nella stadiazione delle neoplasie del tratto gastrointestinale (esofago, stomaco, retto) e fornisce informazioni utili alla scelta del trattamento più adeguato, grazie a una sonda miniaturizzata collocata sulla punta dello strumento.

“A breve dovrebbero aprirsi le procedure per il concorso di primario alla Gastroenterologia di Galatina” concludono da Salute Salento. “Siamo convinti che il dottore Dell’Anna parteciperà e che farà valere tutto il peso del suo bagaglio professionale e umano”.

 

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