Rilasciati i cercatori di tartufi salentini arrestati nel brindisino: niente fermo cautelare

domenica 17 gennaio 2016
Niente domiciliari per i tartufai salentini fermati venerdì a Oria: sussite comunque l'accusa di furto aggravato in concorso. 

Non esiste l'esigenza della custodia cautelare per Giuseppe Lolli, 56 anni, e Stefano Donno, 30 anni, i cercatori di tartufi di Corigliano d'Otranto, arrestati venerdì scorso a Francavilla, con l'accusa di aver tentato di rubare i preziosi funghi ipogei da un terreno privato di un'azienda di Francavilla Fontana, in territorio di Oria. Così ha stabilito il giudice, pur confermando il fermo per i due.

Lolli, cercatore di tartufi di lungo corso, si professa innocente, dichiarando di essere in regola con le autorizzazioni necessarie e di aver agito rispettando le norme previste per l'esercizio di quest'attività.

Al processo, Lolli e Donno, che sono destinatari anche della diffida a entrare in territorio oritano, si dovranno difendere dall'accusa di furto aggravato in concorso.
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