Ex mattatoio, lavori conclusi: ospiterà un centro diurno socio-educativo e riabilitativo

sabato 16 gennaio 2016

Il sindaco Risi e l’assessore ai Servizi sociali Falangone sulla struttura di via Avetrana: “Sarà inaugurato al più presto. Innegabile l’innalzamento della qualità della vita per molte famiglie”.

Nardò diventa città anche del sostegno e della solidarietà per vive in condizioni di disagio fisico e di disabilità, grazie alla ristrutturazione dell’ex mattatoio di via Avetrana. Sono stati conclusi i lavori per 525 mila euro (ottenuti grazie ad un finanziamento  P.O FERS Puglia 2007- 2013), che faranno della struttura la sede del Centro diurno socio-educativo e riabilitativo, in grado di ospitare sino a 30 ospiti.

I lavori sono iniziati nel novembre 2011, eseguiti dall’impresa “Pantaleo De Pascalis”, su un progetto redatto dall’ingegnere Michele Durante, e sono stati ultimati nel marzo 2015. In aprile è stato acquisito il certificato di agibilità. La struttura, completa degli arredi e delle attrezzature, è dunque pronta  per essere utilizzata allo scopo cui è stata destinata.

Intanto, il prossimo 17 febbraio, alle ore 12,  scade il termine per partecipare al bando per l’affidamento in concessione della gestione della struttura. È di ieri mattina il sopralluogo presso la struttura di via Avetrana del sindaco Marcello Risi e del vicesindaco, nonché assessore ai Servizi sociali, Carlo Falangone. Qui gli amministratori hanno preso atto con grande soddisfazione della compiuta trasformazione della struttura in un Centro che servirà il bacino di utenza dei Comuni dell’ambito numero 3  (Nardò, Leverano, Copertino, Galatone Porto Cesareo e Seclì) di cui Nardò è capofila. 

“Con questo intervento la nostra città diventa una Città per tutti. Più solidale e più vicina anche a chi vive con disagio e con disabilità”- hanno commentato gli amministratori che hanno annunciato che il Centro sarà inaugurato al più presto,  nelle more dell’aggiudicazione definitiva.       

Il soggetto che sarà individuato attraverso il bando dovrà gestire la struttura, per erogare il servizio semi residenziale di cui all'art. 60 del regolamento regionale 18.1.2007. La durata della concessione è di 5 anni a decorrere dalla data di avvio della gestione, con previsione espressa di un rinnovo di altri tre (da attivare alla scadenza della concessione, previo provvedimento espresso ed a insindacabile giudizio da parte dell’Ambito concedente).

Il centro diurno socio?educativo e? una struttura socio?assistenziale finalizzata al mantenimento e al recupero dei livelli di autonomia della persona e al sostegno della famiglia: è destinato a soggetti diversamente abili, tra i 6 e i 64 anni, anche psicosensoriali, con notevole compromissione delle autonomie funzionali, che necessitano di prestazioni riabilitative di carattere sociosanitario. Per gli utenti minori la frequenza del centro è prevista esclusivamente per le attività extrascolastiche, ad integrazione e nel rispetto dell’obbligo di frequenza dei percorsi di studio previsti.

Potrà ospitare un totale di 30 persone, di cui 15 posti sono riservati agli utenti beneficiari dei  buoni servizio di conciliazione Anziani e Disabili. Il Centro, una volta operativo, sarà aperto per cinque giorni alla settimana per almeno otto ore al giorno, con chiusura in due settimane nel mese di agosto, e in 12 giorni per festività varie (Natale, Pasqua, Lunedì dell’Angelo, 1 Maggio, 25 Aprile) per un totale complessivo stimato di 238 giorni l'anno.

 “Innegabile l’innalzamento della qualità della vita per molte famiglie del  territorio  -  hanno dichiarato il  sindaco Marcello Risi e l’assessore ai Servizi sociali Carlo Falangone. “L'obiettivo perseguito – ha dichiarato il primo cittadino -  è la valorizzazione della persona intesa come risorsa della società, favorendone per quanto possibile la permanenza al proprio domicilio, presso il nucleo familiare di appartenenza.  In questo quadro di riferimento anche la permanenza diurna, in strutture comunitarie, acquista un valore non solo di cura ma anche di prevenzione del processo invalidante, nel più totale rispetto dei bisogni e della cultura di ciascuno”.  

“Il centro” – ha spiegato l’assessore Falangone -  sarà organizzato in maniera tale da offrire spazi per attività educative indirizzate all'autonomia; attività di socializzazione e di animazione; attività espressive, psico-motorie e ludiche; attività culturali e di formazione; zone relax interne ed esterne; attività motorie all'aperto. Sono previsti inoltre, interventi specialistici terapeutico/riabilitativi realizzati con educatori professionali, a seconda degli specifici bisogni dell'utente, sulla base del modello organizzativo del Servizio Sanitario Regionale, quali: fisioterapia, terapia del linguaggio, musicoterapia, idroterapia, psicomotricità.”

 

Altri articoli di "Politica"
Politica
04/12/2016
Operai tornano in strada per protestare contro politica, ...
Politica
04/12/2016
Come in ogni voto che si rispetti, ecco l’ennesima ...
Politica
04/12/2016
Operazioni di voto in corso, con i primi dati da Lecce e ...
Politica
03/12/2016
Il consigliere regionale annuncia il passo indietro e ...
Un trionfo di sapori e bellezza, tutto nel nome del cioccolato. Ci si sazia quasi prima con gli occhi che con il ...