Caso Ryanair, gli operatori turistici pugliesi chiedono strategia di lungo periodo

giovedì 14 gennaio 2016

L’analisi di Angelo Ria, presidente dell’Associazione Imprenditori del Turismo di Gallipoli

Preoccupazione per la vicenda Ryanair. Ad esprimerla gli operatori turistici pugliesi (Associazione imprenditori del turismo di Gallipoli, Associazione Operatori Turistici Case Vacanza Puglia e Consorzio Operatori Turistici di Pulsano).

“L’azienda irlandese -scrive Angelo Ria- rappresenta un partner fondamentale per la crescita, e un raro esempio di ottimo investimento di risorse pubbliche. Il ritorno economico dell'investimento nella compagnia Ryanair (in questo caso sinonimo di Turismo) è quantificato con un moltiplicatore di 1 a 30, ovvero ogni euro speso ne produce 30 di ritorno sul territorio. Un dato straordinario (1 a 30) in linea con tutta la buona industria turistica globale, un moltiplicatore straordinario che solo l'industria petrolifera riesce ad eguagliare. Sicuramente è necessario il massimo della trasparenza nell'utilizzo delle risorse pubbliche, ma allo stesso modo avvertiamo l'esigenza di uno sforzo anche legislativo, se necessario, che vada nella direzione di tutelare e ulteriormente sviluppare l'intensità dei buoni investimenti nei collegamenti aerei diretti nazionali ed internazionali per la Puglia. Invitiamo a non trascurare un fenomeno pugliese di questi anni, ossia il notevole e veloce aumento dell'offerta turistica, in tutti i settori principali come l'ospitalità, la ristorazione, l'intrattenimento, le attività culturali. Il comparto turistico privato avverte la necessità di basare i notevoli investimenti (che in tante occasioni sono anche agevolati con risorse pubbliche) su una visione di sviluppo turistico ricettivo di lungo periodo, che vada oltre i singoli mandati politici”.

Gli operatori chiedono un impegno altrettanto attento sulla strategia di sviluppo della domanda di mercato nel lungo periodo, anche e soprattutto dei collegamenti aerei, perché il collegamento aereo è il primo anello della crescita di una destinazione turistico-ricettiva. “Ci chiediamo dunque, al contrario di qualche politico in questi giorni, come poter incoraggiare e stimolare in maniera ancora più forte, e con maggiori risorse, attori privati come Ryanair ed anche altre compagnie aeree internazionali che dimostrano capacità e strategie di successo, senza dimenticare che sul panorama globale la Puglia è solo una delle nuove destinazioni nascenti, e necessita di ancora molto sforzo per la sua completa emancipazione turistica. In un oceano di spreco di denaro pubblico, ci sembra alquanto surreale come, anziché preoccuparsi di come aumentare l'intensità degli investimenti così produttivi, si possa perdere anche solo un minuto pensando a come ridurli, ed ancora più pericoloso sentire che lo si farebbe in nome del bene pubblico.

Chiunque dovesse avere ancora dubbi in merito dovrebbe pensare che il turismo è l'industria petrolifera della Puglia e che può rappresentare un vero e proprio riscatto economico e culturale per tutti, ma principalmente per i giovani che hanno scelto la Puglia per costruire il proprio futuro.

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