Omfesa, ex operai occupano i binari per protesta. A Surbo nuova mobilitazione

martedì 12 gennaio 2016

I dipendenti dell'azienda, ferma da quattro anni, chiedono di essere ascoltati dalle istituzioni per chiedere il rilancio del sito. A Surbo, altri sette lavoratori in mobilitazione. 

Ex dipendenti Omfesa in protesta hanno occupato prima la sala consiliare del Comune di Trepuzzi e dopo i binari ferroviari della stazione.
I lavoratori dell'azienda, ferma da quattro anni, sono tornati a manifestare per chiedere alle Istituzioni di farsi carico del rilancio del sito industriale di Trepuzzi che per anni si è occupato di pulizia e manutenzione delle carrozze. Molti dei dipendenti hanno già terminato la mobilità, altri ne condivideranno le sorti a fine febbraio.
Nel 2013 era stato annunciato un piano industriale di rilancio ma questa prospettiva non si è mai concretizzata e i lavoratori sono rimasti ancora una volta con un pugno di mosche in mano. Questa mattina, con al fianco i sindacati di categoria Fiom Cgil, Fim Cisl e Uilm, un centinaio di ex operai hanno incontrato il sindaco di Trepuzzi Oronzo Valzano che ha tentato invano di mettersi in contatto con il presidente della Regione Michele Emiliano per discutere di investimenti e prospettive future.
Dal municipio la protesta si è spostata alla stazione: una trentina di manifestanti hanno occupato i binari bloccando sei treni sulla tratta Lecce-Bari che hanno registrato ritardi dai 30 minuti a un'ora e mezza (Ferrovie dello Stato ha attivato bus sostitutivi tra Lecce e Brindisi). Della questione è stato interessato il Prefetto che ha convocato un incontro per la tarda mattinata di oggi.
“Non si comprende come mai non si riesca a valorizzare un sito come Omfesa - commenta il segretario Fiom Annarita Morea - il settore metalmeccanico non è in crisi. Il sito di Trepuzzi e gli operai altamente qualificati che hanno lavorato nell'azienda fino al 2012 sono risorse da valorizzare per il bene di tutto il territorio”.

Protesta anche a Surbo 
 Lo scalo di Surbo, intanto, verrà presidiato notte e giorno dai sette lavoratori che, da ormai dieci anni, sono impiegati negli appalti per la piccola manutenzione dei treni per conto di Trenitalia. A dare l’annuncio di questa mobilitazione sono i sindacati di categoria, ovvero la Fiom Cgil e Fim Cisl e i sindacati delle categorie dei trasporti, Filt Cgil e Fit Cisl.

Dopo dieci anni, infatti, per questi lavoratori, si prospetta l’incubo del licenziamento, in quanto, all’ennesimo cambio di appalto, al massimo ribasso, di Trenitalia, l’azienda appaltante non intende garantire i posti di lavoro. Esasperati dalla gravissima situazione che si prospetta per loro e per le proprie famiglie, i lavoratori non scioglieranno l’assemblea finché non otterranno risposte soddisfacenti sul proprio destino.

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