Raid al Cara-Cie di Restinco: arrestati tre leccesi

domenica 10 gennaio 2016
Un petardo è stato esploso ieri pomeriggio contro la struttura Cara-Cie di Restinco. 

A lanciarlo è stato un gruppo di tre anarchici che ha manifestato, sempre al fine di far fuggire gli extracomunitari dall'edificio. In primo luogo, hanno esposto uno striscione recante un numero cellulare e la scritta "liberi tutti". I tre hanno poi lanciato l'artificio pirotecnico che ha colpito la rete di recinzione. Gli addetti alla sicurezza hanno subito allertato le forze dell’ordine e sul posto, infatti, sono intervenuti gli agenti della polizia che hanno individuato tre giovani, appartenenti alla compagine insurrezionalista leccese, e li hanno bloccati. I tre, però, hanno opposto resistenza, tentando di divincolarsi e di fuggire per sottrarsi agli accertamenti. Poco dopo, è arrivato anche il dirigente della Digos, il vice questore aggiunto Antonio Bocelli che, insieme a due equipaggi della stessa sezione, ha bloccato, identificato i tre e li ha condotti in Questura. Qui sono stati arrestati con l'accusa di resistenza a pubblico ufficiale e denunciati per istigazione a delinquere, accensione ed esplosione pericolose ed esplossione di ordigni per suscitare pubblico disordine o tumulto. I tre arrestati sono G.P., leccese di 22 anni, F. R., 29enne di Copertino e S. C., 35enne di Spilinbergo (PN). Paternello e Carlino sono stati anche denunciati per inosservanza del divieto di ritorno nel Comune di Brindisi. Il pubblico ministero di turno ha diposto che tutti e tre siano posti ai domiciliari presso le rispettive abitazioni del leccese.

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