Espianto multiorgano dal bimbo di 5 anni, quattro vite salvate. Emiliano: “Messaggio di vita”

giovedì 7 gennaio 2016

Quattro equipe operatorie ad alternarsi: Milano per il prelievo di cuore, Bergamo per il prelievo di fegato, l'equipe del Fazzi per i prelievi di reni che vanno a Milano e d Roma.

Hanno lavorato diverse ore le equipe operatorie che, nel giorno della Befana, si sono alternate per consentire almeno quattro trapianti di organi ad altrettanti bambini in tutta Italia: Milano per il prelievo di cuore, Bergamo per il prelievo di fegato, l'equipe del Fazzi per i prelievi di reni che vanno a Milano e d Roma.

Tutta la macchina organizzativa è stata nuovamente coinvolta, a distanza di neanche una settimana dall'altro prelievo avvenuto a Casarano. Tutto il personale in servizio, dalla direzione medica del Fazzi agli autisti, infermieri, medici, operatori socio sanitari si sono adoperati per il corretto svolgimento delle procedure, sia di accertamento di morte ieri, sia di prelievo di organi oggi.

“Provo un impatto emotivo molto forte e una grande fatica fisica anche solo ad immaginare cosa significhi, per un genitore, scegliere di donare gli organi del proprio figlio. Non solo è la rappresentazione di una scelta di profonda generosità e altruismo, ma è anche una straordinaria opportunità per accendere una speranza di vita in altre famiglie, per alleviare il dolore di altri genitori, per placare mille altre sofferenze. Compiere questa scelta significa contribuire a costruire un mondo migliore, dove la cultura della donazione degli organi possa crescere sempre di più e diventare patrimonio di generosità e di futuro per tutti”.

Così il presidente della Regione Puglia Michele Emiliano ha voluto commentare quanto è accaduto al “Vito Fazzi”: “In questo momento di forte individualismo che sta caratterizzando la nostra società – ha continuato Emiliano – il messaggio controcorrente che arriva da Lecce rappresenta un esempio di come la cultura del dono di una famiglia che perde un bimbo di soli cinque anni possa generare felicità per altre quattro famiglie in difficoltà, donando loro una opportunità di vita per i propri figli”.

“Un grazie sincero – ha concluso Emiliano - alla equipe del Niguarda di Milano che ha prelevato il cuore e a quella degli Ospedali riuniti di Bergamo che ha prelevato il fegato. I due reni invece sono stati destinati al Bambin Gesù di Roma e al Gaslini di Genova. Un ringraziamento sincero anche ai medici, agli infermieri e a tutto il personale dell’azienda ospedaliera Vito Fazzi che ha reso possibile questo evento. Quella del piccolo bambino di cinque anni, di nazionalità non italiana, è una storia tragica, ma esprime un messaggio di vita e di speranza e tutti noi ci stringiamo attorno a questa meravigliosa famiglia”. 

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