Definitiva la confisca dei beni di Franco “il leccese”: patrimonio da oltre 3 milioni di euro

giovedì 7 gennaio 2016

Gli uomini della Direzione investigativa Antimafia di Lecce hanno dato esecuzione al provvedimento definitivo e irrevocabile nei confronti del boss, condannato per associazione a delinquere e traffico di sostanze stupefacenti.

È irrevocabile e definitiva la confisca dei beni del boss Franco Miggiano, detto “il leccese”, il 69enne residente da anni a Casarano, già condannato per associazione a delinquere e traffico di sostanze stupefacenti dalla Corte di Appello di Lecce.

Ad eseguire l’atto di confisca gli uomini della Direzione Investigativa Antimafia di Lecce. L’uomo, ritenuto vicino al clan Giannelli-Scarlino, era stato arrestato il 26 aprile del 1999 nell’operazione “Viribus unitis”. Un collaboratore di giustizia, Donato Parrotto, lo aveva indicato come il più grande spacciatore di eroina della zona.

Il patrimonio confiscato è costituito da un complesso immobiliare esteso su una superficie di circa 20mila metri quadri e interamente recintato (con un muro di cinta di 4 metri di altezza e oltre 600 di lunghezza complessiva), che sorge a Casarano, in contrada Calò e che è composto da 19 edifici per complessivi 2mila mq.

Nella proprietà vi sono due magazzini, uno di circa 240 mq ed un altro di 320 mq, 2 appartamenti, una dependance di circa 150 mq, un magazzino di 580 mq, altri piccoli fabbricati. La confisca ha riguardato anche tre abitazioni situate in via Pendino e via Francesco Astore a Casarano, e 6 terreni sempre in contrada Calò. Il valore complessivo dei beni confiscati ammonta a circa tre milioni e 200mila euro.

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