Bimbo morto per meningite: gli organi donati salveranno quattro bambini malati

mercoledì 6 gennaio 2016
I genitori del piccolo hanno acconsentito alla donazione degli organi: cuore, reni e fegato raggiungeranno bambini malati di diverse città d'Italia. 

Dalla tragica morte di un bimbo di appena 5 anni rifiorisce una speranza di vita per altri quattro bambini. Il piccolo di Carmiano, colpito da una meningite fulminante, è stato dichiarato morto ieri dopo dieci giorni di coma.
Tutti, sanitari e non, avevano fino all’ultimo sperato in un miracolo e pregato per lui. Anche i suoi genitori che, pur prostrati dalla sofferenza, hanno avuto la forza di dichiarare la loro volontà di donare gli organi: un gesto di grande sensibilità che ha donato la gioia di tornare a vivere ad altri quattro bambini.
Sono quattro le equipe operatorie che in queste ore si stanno alternando per consentire almeno quattro trapianti di organi ad altrettanti bambini in tutta Italia: Milano per il prelievo di cuore, Bergamo per il prelievo di fegato, l'equipe del Fazzi per i prelievi di reni che vanno a Milano ed a Roma.
Tutto il personale in servizio, dalla direzione medica del Fazzi agli autisti, infermieri, medici, operatori socio sanitari si sono adoperati per il corretto svolgimento delle procedure, sia di accertamento di morte ieri, sia di prelievo di organi oggi.
Il percorso donazione-trapianto di organi rappresenta, per l'elevata multidisciplinarietà, una eccellenza del servizio sanitario.

“Siamo vicini con tutto l'affetto di genitori - dichiara il commissario straordinario Silvana Melli- a questa mamma ed a questo papà che hanno saputo riaccendere la speranza di tante altre vite in un momento per loro di straziante dolore. Profondo cordoglio per la morte del loro figliolo. I sanitari del Vito Fazzi hanno profuso tutto l'impegno e le cure possibili, ma non è stato possibile strapparlo alla morte, data l'aggressività del germe patogeno, in un organismo indebolito da una precedente forma virale, altrettanto importante. Un plauso a tutti i colleghi, agli infermieri ed al personale che hanno assistito il piccol o con tanto coinvolgimento professionale ed umano ed a coloro che oggi, con la loro preziosa collaborazione ed altrettanta professionalità, stanno consentendo il corretto svolgimento delle procedure. E' la seconda donazione di organi dall'inizio dell'anno. Ci auguriamo -conclude Melli - sia di esempio e buon auspicio per promuovere sul nostro territorio la cultura della donazione", sperando nel contempo di non rivivere tragedie di tale portata per il proseguo del 2016.
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