Partono e abbandonano in giardino il cucciolo: muore di stenti e avvelenato

martedì 5 gennaio 2016
A Calimera muore un cucciolo abbandonato da una famiglia: trovato senza vita in giardino. 

Un’ennesima brutta storia che vede come vittime innocenti gli animali arriva da Calimera. Un cucciolotto di circa tre mesi ha perso la vita per la negligenza dei suoi proprietari, partiti in seguito ad una separazione e per problemi di salute di alcuni parenti.

Versioni contrastanti su quanto sia accaduto, ma da quanto raccontano i vicini il cucciolo sarebbe stato lasciato in giardino il 10 dicembre senza alcun riparo e senza che nessuno si occupasse di lui. Solo grazie al buon cuore di una vicina è sopravvissuto per alcuni giorni, fino all’epilogo il giorno di capodanno.
La signora difatti, allarmata perché non lo vedeva più e per la presenza di tracce di sangue sul vialetto, ha chiamato una volontaria del posto, Daniela Rubichi, che a sua volta ha allertato la polizia locale e la Asl. Insieme agli ufficiali, la volontaria è riuscita così ad entrare nel grande giardino dell’abitazione, trovando ormai il cucciolo in fin di vita.

“Quando siamo entrati abbiamo trovato il cucciolo disteso nell’erba, agonizzante” racconta Daniela Rubichi. Con la Municipale e la Asl, abbiamo notato che nelle vicinanze c’era un grosso ratto, morto per avvelenamento. È molto probabile che il cucciolo, affamato, abbia leccato il veleno, dolciastro. Non sarebbe successo nulla se solo i proprietari lo avessero affidato alle cure di qualcuno”.

Per il cucciolo non c’è stato nulla da fare. Nonostante l’impegno della volontaria, della vigilessa e del responsabile della Asl, è morto tra le braccia della volontaria. Adesso con ogni probabilità scatterà una denuncia.

“Il cane era senza chip, ma sappiamo che apparteneva al proprietario dell’abitazione” racconta ancora Daniela. “Lo stesso signore, già un’altra volta era oggetto dell’attenzione dei volontari, che volevano toglierli un altro cane. Chiamato in causa, ha prima negato che il cucciolo fosse suo, dicendo che non ne sapeva nulla, poi ha invece detto che se ne era occupato. Ma da quanto ci risulta, solo una volta era andato a dargli acqua e cibo. La ex compagna invece sostiene che la custodia del cucciolo fosse a carico dell’uomo. A questo punto” conclude Daniela “presenterò regolare denuncia per l’accaduto”.

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Intanto arriva la replica del proprietario che rigetta al mittente le accuse, precisando che non sarebbe corretta la ricostruzione dei fatti, e minaccia querele: "Mi sono recato alla polizia municipale del posto per chiedere spiegazioni per tre giorni di seguito non trovando nessuno perchè erano giorni di festa, ho parlato con la  vicina per chiedere spiegazioni e non ne sapeva nulla. Non ho incontrato nessuno, nessuno mi ha chiesto nulla. Sono disperato perchè le mie tre figlie erano affezionate al cane come lo ero io. Non so come è morto il cane, ma non certo per fame: ho trovato il viale pieno di sangue e non può essere avvelenamento. Sono ritornato dai vigili ho spiegato la situazione, il funzionario intervenuto il giorno dell'incidente non era in sede e purtroppo non sono più ritornato a chieder nulla"


mp

(Nel video, il video del cucciolo ripreso dalla vicina) 

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