Città, campagne e scorci salentini: le opere di Fiorillo in mostra alla Fondazione Palmieri

domenica 3 gennaio 2016

La regista Cristina Comencini ha scelto i quadri dell’artista salentino per alcune scene del film “Latin Lover”

Resterà aperta fino al 7 gennaio a Lecce (Fondazione Palmieri – chiesa di San Sebastiano, via dei Sotterranei, 1) l’esposizione d'arte con le opere pittoriche di Marco Tommaso Fiorillo. Circa 20 i dipinti presentati dedicati quest'anno soprattutto al paesaggio salentino. Vedute di città, marine, tratti e tragitti di campagna in cui l'esplorazione delle forme e della luce del paesaggio vuole essere il pretesto per fermarsi, ascoltare, constatare. Nello spiegare il soggetto dominante delle opere esposte, M. T. Fiorillo afferma: “Nella rappresentazione del territorio c'è il tentativo di mantenere un'atmosfera. Il Salento è un singolare budello di terra e mare pieno di gente, case, paesi e quindi salvaguardare visivamente quanto rimasto è importante. Giro parecchio alla ricerca di luoghi singolari, forse anche i più puri dal punto di vista pittorico. In questa mostra, rispetto all'ultima, avvenuta lo scorso anno a dicembre, ho preferito inserire più paesaggi di mare.” E quando si prova a parlare di definizione del suo modo di dipingere ricorda: “Qualcuno nelle mie opere ci ha visto del neoromanticismo. La definizione non mi dispiace perché sono sempre attratto da quel genere di poesia che mi sembra di scorgere anche nella campagna salentina. Ed il tema del paesaggio poi in questi ultimi tempi, con gli ulivi secolari che vengono abbattuti, è attuale in modo drammatico”. I dipinti, hanno dimensioni diverse; in quelli più piccoli sembra riconoscersi l'attenzione ad un discreto intimismo, lontano; in quelli di dimensioni maggiori sembra di essere, invece, proiettati in avanti verso il paesaggio rappresentato. E deve essere stato forse proprio questo effetto scenografico, coinvolgente a spingere la regista Cristina Comencini a scegliere le opere di M. T. Fiorillo per alcune scene del suo recente film “Latin Lover”. Le tecniche artistiche usate vanno dall'olio al pastello secco.

Fabio A. Grasso

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