Un anno di sport nel Salento. Sul trono il trionfo della Pennetta, ma pesano le delusioni giallorosse

venerdì 1 gennaio 2016

2015 da incorniciare per gli atleti salentini. Si attende il riscatto della squadra del Lecce, ancora nel purgatorio della Lega Pro.

Un anno ricco di soddisfazioni per gli sportivi salentini, anche per gli atleti impegnati in discipline che non sempre ricevono gli onori delle cronache.

Nel cuore e negli occhi di tutti, resterà l’impresa della brindisina Flavia Pennetta, trionfatrice a Flushing Meadows, nel torneo del Grande Slam. Una finale storica, quella del luglio scorso, contro l’amica rivale di sempre, la tarantina Roberta Vinci. La Pennetta si è imposta con il punteggio 7-6, 6-2. Con questo risultato la Pennetta ha raggiunto l'ottavo posto del ranking Wta.  Per la Pennetta è il primo torneo Slam in carriera. Onore al merito per Roberta Vinci: nella seconda semifinale la tarantina aveva eliminato Serena Williams, numero uno del tabellone e della classifica Wta, con il punteggio di 2-6 6-4 6-4.

Anno di transizione per il Lecce calcio: dalla delusione per il mancato aggancio ai play off, alla nuova società dopo l’addio della famiglia Tesoro. La stagione, iniziata sotto la guida di Franco Lerda, era continuata con l’arrivo, a dicembre, di Dino Pagliari, durato il tempo di cinque incontri. A continuare la rincorsa play off, il tecnico di formazione laziale, Alberto Bollini, giunto in concomitanza con l’annuncio della vendita del titolo sportivo da parte della famiglia di Savino Tesoro. La nuova proprietà, messa insieme dall’avvocata Saverio Sticchi Damiani, ha riportato la fiducia nei tifosi, stremati da anni di campionati mediocri. Dopo l’inizio complicato con la gestione di Antonino Asta, il Lecce ha trovato regolarità con il grossetano Piero Braglia. 2015 chiuso al terzo posto: la vetta adesso dista solo quattro punti.

Anno in chiaroscuro per Daniele Greco, il triplista galatonese è passato dall’oro di Goteborg vinto ai Campionati europei di atletica leggera con il record personale di 17,70 metri, al deferimento della procura antidoping del Coni insieme ad altri 26 atleti azzurri che avrebbero eluso i controlli antidoping: per loro il rischio concreto è quello di una squalifica che li metterebbe fuori dalla possibilità di gareggiare per Rio 2016.

Un campione senza tempo è invece il leccese Fabio Siciliani capace di vincere il quinto titolo mondiale di Muay Thai. A luglio a Rosolini, in Sicilia, il pluricampione leccese ha battuto nettamente il portoghese Dan Balsemao. Il match era valido per il mondiale WMF-PRO.

Dopo la conferma in A1, la retrocessione. Per il Circolo tennis Maglie, un anno comunque positivo: la conferma nella massima serie non è riuscita per la squadra magliese, come invece era successo nel 2014. Il team è stato inserito in un girone di ferro assieme ai campioni della Canottieri Aniene di Roma e al TC Crema, favoritissimi per i playoff. Obiettivo della prossima stagione, il nuovo salto in A1.

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