Primitivo taroccato, pomodori secchi tunisini, Coldiretti: "A Capodanno occhio alle etichette"

lunedì 28 dicembre 2015
Coldiretti lancia l'allarme dopo l'escalation di sequestri da parte della Guardia di Finanza e del Corpo Forestale: "La Puglia vittima degli agropirati". 


“Finto pane di Altamura DOP e 'Primitivo' taroccato', ma anche aglio, passata di pomodoro e funghi cinesi, olive greche, pomodori secchi tunisini, olio spagnolo, greco e tunisino e cagliate surgelate importate dall'UE vendute per latticini fatti con 'latte fresco', regolarmente spacciati per 'made in Italy': sono solo alcuni dei prodotti sequestrati nell'ultima settimana in Puglia dal Corpo Forestale dello Stato della Puglia e dalla Guardia di Finanza".

"Gli inganni a tavola nel 2015 in Puglia sono più che triplicati e non risparmiamo alcun prodotto alimentare” sottolinea in una nota Coldiretti Puglia che invita i consumatori a tenere d'occhio, a Capodanno, le etichette dei prodotti.
"I bilanci delle operazioni investigative impongono l'uso delle nuove metodiche per stanare le truffe, come l'analisi del Dna e la risonanza magnetica nucleare in combinazione con l'analisi statistica multivariata, per scoprire la reale identità dei prodotti e smascherare le frodi".
Il Presidente di Coldiretti Puglia, Gianni Cantele, lancia l'allarme a soli 3 giorni dalla notte più lunga dell'anno.
"Dopo l'operazione del Corpo Forestale dello Stato 'Natale a tavola' che ha portato a dodici denunce per reati tra cui la frode nell'esercizio del commercio, la contraffazione di denominazione di origine, la vendita di prodotti scaduti, mal conservati o di dubbia provenienza, in sintesi circa 27 tonnellate di alimenti sequestrati tra cui prodotti sott'olio e sottaceto, olive da tavola, formaggi, pesce, passata di pomodoro, marmellate, frutta secca e vino, a poche ore dal Capodanno - si evidenzia - è stata sventata una nuova truffa proveniente dal mare. Oltre 28mila confezioni di pesche sciroppate e una tonnellata di olive in salamoia, sono state sequestrate al porto di Bari dai militari della Guardia di Finanza nel corso di controlli doganali. La merce, 28.500 vasetti da 560 grammi di pesche e 200 contenitori da 5 chilogrammi di olive, è risultata prodotta e confezionata in Grecia, ma presentava sulle confezioni diciture e simboli dell'Italia, atti ad indurre in errore circa la reale origine del prodotto".
"Il 2015 è stato l'anno delle nostre battaglie tese a tutelare il patrimonio del 'made in Italy' agroalimentare e a bloccare - aggiunge il Direttore di Coldiretti Puglia, Angelo Corsetti - lo scippo di identità e valore che il nostro territorio quotidianamente subisce ad opera dei famigerati agropirati nazionali ed internazionali e che trovano ragion d'essere nel valore delle principali filiere agroalimentari pugliesi, pari a 542 milioni di euro per la pasta e i prodotti da forno, 576 milioni di euro per quella olearia e 462 milioni di euro per la filiera vinicola e il pomodoro da industria di cui la sola provincia di Foggia è leader con 3.500 produttori che coltivano mediamente una superficie di 26 mila ettari, per una produzione di 22 milioni di quintali ed una P.L.V. (Produzione Lorda Vendibile) di quasi 190 milioni di euro".
"E' proprio il settore agro-alimentare, infatti, - si conclude - a trainare l'economia pugliese per il 2015 con un + 8,59% della produzione lorda vendibile che supera i 3 miliardi di valore. In crescita le esportazioni del vino che nel periodo gennaio - settembre 2015 contano un +5,9%, bene anche l'olio che dovrebbe attestarsi sulle 185mila tonnellate"  

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