Start up Italia: le salentine How/Art e l’Assessorato alle piccole cose tra le migliori al Sud

martedì 15 dicembre 2015

La start up How/Art della leccese PazLab, che insieme ad altre 3 cooperative produce la stampante 3D etica per la Coop, tra le migliori al Sud secondo StartUp Italia. Spazio anche all’assessorato alle piccole cose, il progetto per il quartiere Leuca nell’ambito del progetto di Rigenerazione urbana.

Una start up salentina, How Art, è tra le migliori al Sud secondo Start Up Italia. Compare difatti nella classifica che riassume i principali eventi innovativi del 2015. Un riconoscimento importante per un gruppo di giovani visionari che, anche nel profondo Sud, investe in innovazione e futuro.

L’apprezzamento per il lavoro svolto arriva direttamente da Annibale D’Elia, responsabile di Bollenti spiriti, il programma di azioni e interventi di sostegno ai giovani elaborato dalla Regione negli ultimi dieci anni. “Ci sono tre esempi che mi piace citare, spiega D’Elia: Nextome, il cui co-fondatore Domenico Colucci è stato premiato come miglior giovane imprenditore web d’Europa; How/Art, l’unione di quattro cooperative che ha prodotto una stampante 3D ‘etica’ in vendita nei circuiti di Lega Coop; La Scuola open source e l’Assessorato alle piccole cose, finalisti per il bando di Che-Fare. In tutti questi casi parliamo di realtà che sono rimaste consapevolmente in Puglia. La sensazione è che presto saranno tanti ad essere pronti per il salto ‘dal garage ai piani alti’”.

Doppio riconoscimento dunque per il Salento per le capacità innovative del Salento.

L’iniziativa della leccese PazLab realizzata insieme ad altre tre coop - Rehardwearing, Addlab, e Officine 080 – si occupa di produrre Quda, una stampante 3D in distribuzione alla Coop. Nata dall’unione tra l’etica open source e i valori cooperativi, è realizzata all’interno del Fab Lab Knos di Lecce, ed è adatta anche a chi vuole imparare, sperimentare e scoprire il mondo della progettazione e autoproduzione in 3D.

Il progetto “Assessorato alle piccole cose”, arrivato in finale al bando Che Fare, avrebbe invece dovuto creare una serie di servizi per i cittadini del Quartiere Leuca. Dopo una scalata in classifica, grazie al voto in rete, non è però purtroppo tra i vincitori del bando.

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