Lecce Film Fest: al via cinque giorni di cinema ostinatamente indipendente

martedì 15 dicembre 2015
Dal 19 al 23 dicembre a Lecce la decima edizione del Lecce Film Fest: 35 film in concorso, musica, teatro, fumetto ed una retrospettiva sul regista senegalese Mambety.

Trentacinque film in concorso, sezioni speciali dedicate alla musica, al teatro, al fumetto, alla città e una retrospettiva del regista africano Djibril Diop Mambety. Tutto pronto a Lecce per la decima edizione del Lecce Film Fest, il festival dedicato al cinema indipendente. L’edizione 2015 prenderà il via sabato 19 presso l’Open Space in Piazza Sant’Oronzo con il corso “Lavorare con il Cinema a Scuola” a cura della scuola Sentieri Selvaggi di Roma e con gli appuntamenti di “Lecce d’Autore”.

Nel pomeriggio di domenica 20 omaggio video-letterario al capoluogo salentino con la presentazione dei libri “Vado a Lecce. Artisti, storici e scrittori in giro per la città” di Franco Ungaro e “Senza Pace” di Paolo La Peruta, e con la proiezione di filmati inediti o dimenticati come quello del cineoperatore Lino Ciccarese sulla mitica promozione giallorossa in serie B (1976). In serata, conversazione con il noto critico cinematografico di origini leccesi Roberto Silvestri, ospite d’onore di questa decima edizione, per anni al Manifesto e conduttore del programma Hollywood Party di Rai Radio3. Occasione ricca di spunti per introdurci al cinema africano e all’originalità di Diop Mambety.  Il week-end culminerà con una festa presso le Officine Culturali Ergot di via Palmieri, dove si alterneranno performance dal vivo e sonorizzazioni dedicate alla storia del cinema.

Dalla mattina di lunedì 21 il Festival si trasferirà nello spazio tradizionale del Teatro Paisiello con l’avvio della competizione tra lungometraggi, cortometraggi, documentari e animazioni provenienti da ogni parte del mondo.

Trentacinque film in gara, frutto di una selezione operata su oltre 2.500 titoli pervenuti, che offriranno un vasto panorama sul cinema di qualità. In apertura, storie di migrazione con “Il futuro è troppo grande”, documentario di Michele Citoni e Giusy Buccheri, l’animazione cinese “Spring dawn”, lo spagnolo “Namnala” e il film di fantascienza “Terra”, unico titolo italiano all’ultimo Festival di Pesaro. Nella ripresa pomeridiana saranno poi di scena cortometraggi provenienti dai più importanti festival internazionali: “A ciambra” premiato a Cannes, il messicano “Algien”, il bielorusso “Yokes” e il francese “Impact”, le anteprime nazionali di “Liberté egalité cheveuz lissés”, interpretato da Denis Levant, del norvegese “Jord over vind” e dell’argentino ”El caminante”. A seguire, il capolavoro “Touki Bouki” che inaugurerà la retrospettiva sul più originale e innovativo regista africano di tutti i tempi, il senegalese Djibril Diop Mambety. La rassegna a lui dedicata continuerà nelle giornate successive di martedì, con l’umorismo feroce di “Hyènes”, e di mercoledì con“Le franc” e “La petite vendeuse de Soleil”, i due racconti della trilogia incompiuta sulla gente di Dakar, testamento d’autore per saggezza, poesia e visionarietà.

Nel programma serale di lunedì, il thriller israeliano “Let me help you”, la commedia tunisina “The purple house”, quella kosovara “Balcony”, proveniente dal Festival di Venezia, oltre agli italiani “Bellissima” e “Kelime”. La chiusura della prima giornata sarà affidata all’omaggio che il Festival dedica a Lucio Dalla con due film: “Senza Lucio”, un intimo ritratto del cantautore bolognese realizzato da Mario Sesti, e “Quijote” di Mimmo Paladino in cui il poliedrico Dalla, nei panni di Sancho Panza, accompagna il Don Chisciotte Peppe Servillo.

Martedì 22 ad aprire la giornata sarà “Animata resistenza” vincitore del Premio Venezia Classici per il Miglior Documentario sul Cinema, poetico ritratto dell’animatore Simone Massi. A seguire tre corti: l’animazione “Ci furono santi”, la fiction “Sleeping wonder” con la partecipazione straordinaria di Cesar Brie e il documentario iraniano “Let’s our men dance”. A chiudere la mattinata, il lungometraggio “Noi siamo Francesco” di Guendalina Zampagni, interpretato da Elena Sofia Ricci. Il pomeriggio si aprirà con “Costellazioni” di Luigi Cuomo, uno spaccato sul mondo del circo, e con due autori salentini: Carlo Michele Schirinzi, che presenta in concorso il suo primo lungometraggio “I resti di Bisanzio”, e Ippolito Chiarello, per la sezione “Cinema e Teatro”, con “Ogni volta che parlo con me”, film sull’esperienza del barbonaggio teatrale in Europa, realizzato con Matteo Greco. La serata sarà in gran parte dedicata alla Resistenza, tra fiction e documentario, con il portoghese “Assault”, l’iraniano “The little boy” e gli italiani “Il sarto dei tedeschi” e “Il nemico – Un breviario partigiano” con protagonista Massimo Zamboni già leader dei CCCP/CSI insieme a Giovanni Lindo Ferretti.

La giornata finale di mercoledì 23 inizierà con “Nel paese di giralaruota”, racconto delle vicende di calciopoli per la regia di Stefano Grossi, documento dettagliato sui retroscena del mondo del pallone. Ed ancora due film sull’attuale contesto economico: “L’impresa” di Davide Labanti e il greco “Volta”, premiato al Sundance Festival. Toni di denuncia ma anche momenti di tenerezza caratterizzano il documentario di Monica Mazzitelli “Dignity” e il corto indiano “Feet in the sand” che concluderanno la sessione mattutina. ll pomeriggio si aprirà con la sezione “Cinema e Fumetti” e i ricordi di “Animeland”, documentario di Francesco Chiatante incentrato sui cartoni animati giapponesi anni ’70: Goldrake, Jeeg Robot d’acciaio, Heidi, Riù, Candy Candy, rivissuti nelle emozioni di ex bambini oggi famosi come Caparezza, Paola Cortellesi, Valerio Mastandrea e altri. Seguirà “Più buio di mezzanotte” di Sebastiano Riso, uno dei film più controversi del recente cinema italiano, già nella selezione ufficiale della Semaine de la critique al Festival di Cannes. Ultima proiezione in concorso, “Zero” sci-fi americana prodotta da Ridley Scott e Michael Fassbender. Dopo la cerimonia di premiazione, per la sezione “Cinema e Musica”, il Lecce Film Fest si chiude con uno dei film più applauditi quest’anno al Festival di Venezia: “Janis, little blue girl” ritratto profondo e compiuto della cantante americana Janis Joplin nel quale il mito riprende corpo e voce, grazie alla sensibilità della regista Amy J. Berg.

Ogni giornata di proiezioni sarà arricchita dalla presenza di autori e interpreti dei film in programma. L’iniziativa è realizzata dal Cineclub Fiori di Fuoco e dall’Unione Italiana Circoli del Cinema, con il patrocinio e il contributo del Ministero per i Beni e per le Attività Culturali e del Turismo – Direzione Generale Cinema e del Comune di Lecce; media-partner Affaritaliani.it.

Qui il programma completo
Info: www.leccefilmfest.it.

 

Altri articoli di "Cinema"
Cinema
25/07/2016
Il due volte premio Oscar come miglior regista Iñárritu è stato ...
Cinema
24/07/2016
Il film uscirà nelle sale l'anno prossimo. Intanto è pronto il trailer che ...
Cinema
19/07/2016
Sabato 30 e domenica 31 luglio in programma la rassegna di ...
Cinema
14/07/2016
Intervista all’autore del documentario, girato tra ...
Questo il tema scelto dagli organizzatori per la manifestazione giunta alla sua diciassettesima edizione: tanti eventi ...