Con il freddo... minestra di fagioli cannellini e farro

venerdì 27 novembre 2015

Buongiorno a tutti!

Mi piace la frase di Alain Ducasse, uno dei massimi esponenti della cucina francese, che dice “E’ una storia d’amore la cucina. Bisogna innamorarsi dei prodotti e poi delle persone che li cucinano.”

La trovo vera perché cucinare con amore, anche se si è stanchi, e tutti lo siamo dopo una giornata di lavoro intenso, allacciarsi un grembiule e mettersi a preparare anche un semplice piatto, magari del nostro “ricettario” familiare, scalda il cuore e lo fa ogni volta, anche se lo ripetiamo per anni e anni.

Sapete come chiamano gli inglesi le zuppe, le minestre… “comfort food” e lo trovo così azzeccato, perché in questa stagione niente ti appaga di più di una bella minestra o zuppa fumante. Già da un po’ sono entrata nel circuito di http://frigomagazine.com/ mensile che potete leggere gratuitamente online, che si occupa ovviamente di cucina, sondaggi, ricette, cuochi, per appassionati. Apro una parentesi per dirvi che anche la mia scuola partecipa al concorso lanciato dalla Kikkoman, salsa di soia, per cui chi volesse partecipare creando una ricetta, da me potete ritirarne una bottiglietta. Sul magazine trovate tutte le informazioni.

Tornando ad un articolo del magazine, mi è piaciuta l’intervista allo chef Domenico D’Agostino di Pinerolo, che diceva “per me l’innovazione è cucinare come 100 anni fa”, ricordi dell’infanzia con il nonno pastore che si nutriva, data la mancanza di mezzi del passato, di pane, poco formaggio, mai carne, frutta, verdure e olive. Non ama stupire con chissà quali diavolerie, e propone una ricetta di melanzane abbottonate, decisamente diverse dalle nostre, che vi assicuro non tarderò a provare:

https://frigotastemaker.files.wordpress.com/2015/10/frigo_tastemaker_26_online.pdf

Ma siccome amo la cucina stagionale, tornando alle minestre, vi passo la mia zuppa di fagioli cannellini e farro, che ieri mi è stata veramente di grande “conforto” con quella giornata uggiosa!

Fagioli di qualunque varietà già cotti con gli odori classici, cubetti di pancetta dolce o lardo, soffritto di sponzali, poco concentrato di pomodoro o passata, farro messo a bagno la sera prima, olio evo, sale e pepe. Dopo aver fatto appassire in olio evo (quello nuovo è fantastico!) gli sponzali con la pancetta, ho unito i fagioli, sgocciolati dal loro liquido, che però ho aggiunto dopo, mescolo e cuocio per pochi minuti; ho unito un poco di passata di qualità, ovviamente di produttori locali, ed il liquido di cottura dei fagioli, una macinata di pepe, e ho cotto ancora pochi minuti. Nel frattempo ho sgocciolato e lavato il farro, e l’ho cotto in pentola a pressione con acqua senza sale per circa 20 minuti. L’ho sgocciolato ed unito alla zuppa di fagioli con un po’ di acqua di cottura, facendo insaporire il tutto per pochi minuti. Ho aggiunto un filo di olio nuovo a fuoco spento…Delizia delle delizie! Alla prossima!

Vi aspetto sempre a fornelli accesi, ora per tante lezioni pensate per il Natale, come quella per fare il panettone con la pasta madre, con dei docenti esperti di panificazione e pasticceria solo con lievito naturale, guardate il loro sito

http://chiarapiemonti.wix.com/marcochiarafermenta#!marcochiarafermenta/c1ckd

Anna Maria

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