Lo chef salentino Mirko Monteduro mette insieme frisa e sushi: nasce così il “Frisushi”

martedì 3 novembre 2015

Lo chef di Scorrano, già campione di “fruit carving” con tecnica thai, ha presentato una singolare proposta che unisce due tradizioni culinarie differenti in una sola.

Il binomio potrebbe inizialmente far storcere il naso, eppure la fusione tra cucina orientale e tradizione salentina che mette insieme la frisella leccese e il sushi sembra piacere a chi l’ha provata. È nata così, forse per gioco o semplicemente per voglia di sperimentare nuovi mondi culinari il “Frisushi”, la singolare creazione dello chef di Scorrano, Mirko Monteduro. Una rivisitazione in salsa salentina, come la definirebbe il diretto interessato, dei due alimenti, presentato davanti a 70 corsisti.

Già campione di “fruit carving” con tecnica thai (l’arte dell’intaglio di frutta e ortaggi) e membro dell’associazione “Sapori Oriente Italia”, che ha come scopo quello di promuovere il territorio e far crescere i giovani talenti del settore, Monteduro si dice convinto che la chiave di volta in questa nuova era in cucina stia nel “tener conto della territorialità” e nel sapere utilizzare con creatività “ingredienti della filiera corta” senza “subire le tendenze”. E per non subirle, il modo migliore è lanciarle. È un po’ come nel calcio, quando si dice che la miglior difesa sia l’attacco.

Così Monteduro (che ha anche una pagina facebook dove propone le sue creazioni e promuove le proprie attività) passa all’attacco e servendosi di prodotti come il “Vincotto di Venneri” (mosto d'uva cotto e vino primitivo Salento I.G.P), il “Pisello nano di Zollino”,la cicoria nostrana cruda, le friselle salentine dei migliori forni locali ha dato vita al sushi rivisitato in chiave salentina, il Frisushi per l’appunto.

Il procedimento potrebbe somigliare molto a quello del sushi vero e proprio ma la differenza sostanziale sta nell’uso di eccellenze alimentari locali e facilmente reperibili: come nel sushi, non mancano l’alga e il riso, si aggiunge la frisella inumidita con pomodoro di “penda” ed olio extravergine d’oliva, la cicoria cruda, il Pisello Nano di Zollino e al posto della soia si usa il Vincotto. 

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