Dal Comune, stretta contro prostitute e clienti: divieto di stop per le auto nelle zone a rischio

lunedì 14 settembre 2015

È stata presentata oggi la nuova ordinanza contro la prostituzione firmata dal sindaco Perrone: a Lecce stretta contro i clienti ma non solo. Multe previste anche contro le prostitute con alcune eccezioni.

Una nuova ordinanza per il contrasto alla prostituzione e sulla tutela della sicurezza pubblica è stata firmata ieri dal sindaco Paolo Perrone. Grazie al nuovo regolamento comunale, si tenterà di reprimere il mercato del sesso nelle zone a rischio, e dunque nei pressi della stazione ferroviaria e del piazzale Rudiae. Le vie interessate dal dispositivo sono Via Don Bosco, Via Veneto, Via Montello, Via Lombardia, Via Martiri d’Otranto, Via Piemonte, Via Montegrappa, Via Orsini Ducas, Via Diaz, Via De Angelis, Via De Jacobis, Via Rudiae, P.le Rudiae, Via O. Quarta, Via Lequile, Via Massaglia e Via Vecchia Carmiano.

La nuova norma colpisce clienti ma anche le prostitute stesse con sanzioni da 300 euro, ma per quest’ultime vengono previste alcune eccezioni, legate alla costrizione o alla riduzione in schiavitù. Secondo quanto stabilito, nelle ore serali e notturne sarà impossibile sostare o anche semplicemente fermarsi un attimo per trattare con le professioniste nelle cosiddette strade del sesso. Chi dovesse contravvenire alla norma, andrà incontro alle sanzioni previste dal codice della strada per sosta vietata.

Nello specifico, le violazioni ai divieti dell’ordinanza saranno punite, come detto, con multe amministrative di € 300,00. La sanzione non sarà applicata qualora risulti, giusta la disciplina di cui all’art. 18 del D. Lgs25.07.1998 n. 286, che le persone che esercitano la prostituzione siano vittime di violenza o di grave sfruttamento ovvero in stato di particolare disagio; in tal caso potrà essere richiesto l’intervento dei servizi sociali del Comune di Lecce o di organizzazioni non governative che abbiano tra le finalità quella dell’assistenza, del recupero e dell’integrazione sociale delle vittime di violenza o di grave sfruttamento, le quali potranno essere avviate a programmi di sostegno e reinserimento psicologico e sociale attivi sul territorio comunale per il loro recupero.

Sarà compito dell’amministrazione comunale di Lecce offrire  alle  persone che aderiranno a tali programmi servizi idonei ad agevolare l’integrazione ed il reinserimento sociale. Entro il 15 gennaio 2016, l’amministrazione comunale effettuerà attraverso i propri uffici un monitoraggio per la valutazione degli  effetti e dell’efficacia della presente ordinanza.  

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