Consorzi di bonifica, arrivano avvisi di pagamento per i proprietari agricoli ed è polemica

mercoledì 8 luglio 2015

 Pioggia di cartelle per i consorzi notificate ai proprietari agricoli salentini: consiglieri regionali inveiscono contro il “nuovo balzello”, sebbene la delibera di giunta risalga al giugno 2013. E si chiedono soluzioni al governo Emiliano.

Come una pioggia indesiderata stanno arrivando sulla testa dei proprietari di terreni agricoli salentini le temute cartelle per i consorzi di bonifica: gli avvisi di pagamento si aggiungono ai problemi innescati nel settore dal caso xylella e dal disseccamento degli ulivi. Una situazione critica che sta scatenando le proteste dei diretti interessanti, che ricevono la solidarietà di numerosi esponenti politici del territorio, molti dei quali, però, facenti parte della precedente consiliatura e, quindi, informati dell’esistenza di una delibera datata 18 giugno 2013. Eppure le reazioni sono tutte “sorprese”.

Andrea Caroppo (Forza Italia) parla di “tempismo vergognoso” e afferma: “Da anni i consorzi e le loro funzioni chiedono un drastico intervento di rivisitazione proprio per evitare che l'agricoltura pugliese paghi per servizi inefficienti laddove proprio oramai inesistenti, ma pur sollecitata la sinistra in tutti questi anni ha dolosamente il tema”. L’esponente di Fi accusa Emiliano che “anziché nominare e insidiare immediatamente un assessore, magari competente, usa l'agricoltura per la sua messinscena con il M5S”: “Questa farsa finisca quanto prima e ci si metta da subito al lavoro sui problemi veri dei pugliesi che certo non sono né la parità di genere né le sagre né le liti interne al Pd”.

Gli fa eco Roberto Tundo, componente della direzione nazionale di Fratelli d’Italia-An: “Dopo dieci anni – conferma -, ritorna l’odiata tassa, decisa con delibera della giunta regionale n. 1149 del 18 giugno 2013”. Il contributo di bonifica, come spiega, grava su tutti gli immobili, terreni, fabbricati, opifici: “A carico dei contribuenti del Consorzio di Bonifica Ugento Li Foggi – chiarisce -, ad esempio, gravano ‘tasse’ per i tributi 630 (contributo di bonifica) e 648 (contributo di manutenzione per gli impianti di irrigazione) per oltre 3 milioni e centomila euro, che contribuiscono a svuotare le tasche degli agricoltori. Qualcuno, alla Regione Puglia, ne vuole parlare oppure dobbiamo continuare ad occuparci dei giochini di Emiliano con il Movimento 5 Stelle?”.

Ernesto Abaterusso (PD) se la prende con la gestione precedente: “Mentre in questi giorni si sparano frasi a effetto sulla composizione della giunta sarebbe doveroso, da parte di chi è stato in consiglio regionale, rendere conto di cosa ha combinato su una questione che tocca direttamente le tasche dei cittadini. Altro che chiacchiere. Di fronte a cartelle di centinaia di euro, che vanno a tartassare gli agricoltori, bisognerebbe dire se oggi le somme richieste corrispondono a servizi erogati dai consorzi, oppure si tratta di un balzello finalizzato solo a mantenere strutture, come i consorzi, che hanno perso la loro funzione originaria e sul cui futuro, partendo dalle esigenze degli agricoltori, presenterò nelle prossime settimane una proposta di legge”.

Abaterusso chiede direttamente al Presidente Emiliano di convocare gli uffici regionali, non escludendo la possibilità di bloccare le cartelle: “Non è tollerabile infatti, che un cittadino debba pagare un contributo di bonifica di 300 euro, solo per il 2014, quando non viene fatta neppure la pulizia dei canali e su un fabbricato si deve pagare, oltre al tributo comunale, anche quello consortile. La X legislatura non può iniziare tirandosi dietro le inadempienze, gli errori, il conservatorismo della gestione precedente”.

Erio Congedo (Oltre con Fitto) ricorre al vecchio adagio ‘passata la festa, gabbato il Santo’: “La fine della campagna elettorale, evidentemente, ha dato la stura a un nuovo, inopportuno, balzello. A fronte del quale, purtroppo, l’agricoltura pugliese continua a restare sprovvista di servizi da parte della Regione. Insomma, gli avvisi sono una beffa che si aggiunge ai ritardi del Piano di Sviluppo Rurale, alla sciagura della Xylella e al relativo blocco delle movimentazioni che sta ingessando un settore cruciale per l’economia regionale, alla mancanza, di fatto, di un assessore al ramo nelle nomine di Emiliano per la nuova giunta, stante la prevedibilissima rinuncia della prescelta tra le file del M5S, e quindi di un interlocutore necessario in questa fase”.

“Peraltro – prosegue -, domani a Bruxelles verranno prese importanti decisioni sul problema Xylella, che probabilmente saranno di nuovo abbastanza punitive per la Puglia. All'incontro dovrebbe teoricamente presenziare l’assessore regionale all’Agricoltura, sul quale però non c’è alcuna certezza. Sarebbe fondamentale partecipare per non lasciare che le decisioni vengano prese dai tecno-burocrati e poi per non lagnarsi il giorno dopo delle misure adottate. Basta tergiversare - conclude - occorre mettersi al lavoro dopo mesi di stallo e immobilismo a cavallo della scadenza elettorale”. 

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