Asl, cure più veloci grazie al nuovo acceleratore lineare: in funzione dal prossimo autunno

giovedì 18 giugno 2015

L'Asl di Lecce si dota dello strumento che si aggiunge ai due già presenti nell’unità operativa di Radioterapia oncologica dell’ospedale “Fazzi”: firmato il nuovo contratto con la ditta vincitrice, i lavori verranno ultimati in autunno.

Più veloce, più sicuro e il più avanzato. La Asl Lecce si dota di un nuovo acceleratore lineare che si aggiunge ai due già in dotazione nella unità operativa di Radioterapia Oncologica dell’ospedale Vito Fazzi di Lecce: la Direzione strategica ha firmato il contratto con la ditta vincitrice la scorsa settimana e con delibera 756 del 16 giugno ha approvato il progetto esecutivo, dando il via libera effettivo ai lavori strutturali necessari per l’installazione dell’apparecchiatura. La conclusione dei lavori e l’avvio dei piani terapeutici sono previsti per l'autunno di quest'anno. 

L’acceleratore lineare Multy Energy Top Level (Versa HD ELEKTA) è una apparecchiatura di ultima generazione che consente di effettuare, oltre ai trattamenti radioterapici convenzionali, anche trattamenti complessi che richiedono una precisione elevatissima.

Il costo complessivo di acquisto dell’apparecchiatura e di installazione ammonta a 2milioni e 700 mila euro: il Versa HD è il più avanzato acceleratore per terapia con fotoni attualmente in commercio a livello mondiale e quello del Vito Fazzi di Lecce è il terzo modello che viene installato nel Sud Italia (gli altri sono presenti a Caserta e Napoli).

Queste le caratteristiche principali.

Precisione:  il Versa HD permette di colpire in maniera molto accurata il bersaglio tumorale, risparmiando i tessuti sani circostanti. L’apparecchiatura è infatti dotata di un collimatore multilamellare a 160 lamelle chiamato Agility che consente una più specifica e accurata conformazione del fascio di radiazioni rispetto alla apparecchiature in dotazione. Questa accuratezza nel colpire il bersaglio è inoltre disponibile su un ampio campo di irragiamento e può essere utilizzata anche nella cura di patologie tumorali molto complesse. Fino ad oggi, infatti, la modellazione del fascio ad alta definizione era limitata alla cura di bersagli ridotti; 

Velocità di trattamento: Grazie alla velocità molto elevata delle lamelle Agility è possibile erogare le dosi necessarie in un terzo del tempo attualmente utilizzato: in alcuni casi è possibile eseguire trattamenti in 2-3 minuti. La riduzione dell’esposizione complessiva non solo aumenta il confort del paziente e riduce gli effetti collaterali, ma permette anche e soprattutto di risparmiare tessuti sani; 

Adattamento alla variazioni anatomiche: All’acceleratore è collegata una Cone Beam CT, apparecchiatura in grado di acquisire immagini TAC  che consentono il preciso posizionamento del paziente prima di ogni seduta. La neoplasia, infatti, può muoversi in base a variabili diverse, come il respiro o il riempimento della vescica o dell’intestino, che possono determinare uno spostamento della neoplasia anche di alcuni centimetri. Questa metodica è chiamata IGRT (radioterapia guidata da immagini) e permette di massimizzare l’effetto delle cure, evitando la radiazione delle zone sane.

L’errore di erogazione viene inoltre ridotto da sistemi di posizionamento e immobilizzazione del paziente (lettini, cuscini e sistemi ottici di monitoraggio). Inoltre, con i sistemi 4D di compensazione del movimento d’organo è possibile monitorare gli spostamenti che avvengono durante il trattamento e che possono dipendere dall’atto respiratorio: in questo modo è possibile correggere le impostazioni del trattamento per compensare l’errore provocato da questi movimenti.  

“Questa apparecchiatura ci consente di fare un importante passo in avanti nel trattamento delle neoplasie – dice Giovanni Gorgoni, Direttore Generale Asl Lecce – si aggiunge alla dotazione tecnologica della unità operativa di Radioterapia Oncologica diretta da Mario Santantonio e permetterà una qualità di trattamento eccezionale. È tra le apparecchiature più avanzate esistenti e consentirà di rispondere alle esigenze di cura  anche in casi più complessi. Ringrazio il personale di reparto che saprà rispondere alla sfida di formazione necessaria e che integrerà le terapie in corso con le possibilità offerte da questa nuova apparecchiatura. Seguirò i lavori strutturali necessari per l’installazione dell’apparecchiatura e le operazioni di messa in rete del sistema che è complessivamente molto avanzato da un punto di vista tecnologico. Sono certo che il nuovo investimento tecnologico contribuirà a ridurre le trasferte fuori Regione dei nostri assistiti”.   

Altri articoli di "Lecce"
Lecce
18/11/2019
La classifica di Italia Oggi pubblicata oggi: Lecce ...
Lecce
18/11/2019
La Guardia Costiera di Otranto ha emanato un'ordinanza di ...
Lecce
18/11/2019
La circostanza lamentata da una mamma in diretta ...
Lecce
18/11/2019
Continuano gli interventi di rifacimento del manto stradale di alcune vie della ...
L’équipe del professor Carlo Foresta da diverso tempo sta studiando gli effetti di alcuni materiali con ...
clicca qui