Fazzi, rotta macchina per le radiografie: pazienti affollano Pronto soccorso e protestano

giovedì 23 aprile 2015

Nuovi disagi nella sanità leccese dopo che due giorni fa, al reparto di Radiologia, si è rotta una delle macchine per fare i raggi: stamattina pazienti in coda davanti alla saletta radiologica del pronto soccorso per protestare.

Questa mattina lo stretto corridoio davanti alla saletta radiologica del Pronto soccorso è stato preso d’assalto da più di 40 persone. Per fare una radiografia hanno atteso dalle 2 alle 3 ore, in piedi e senza un criterio certo nella chiamata. Cosa era accaduto?

Due giorni fa, al reparto di Radiologia al piano terra si è rotta una delle due macchine per fare i raggi. Per non annullare le prenotazioni e per non creare disagi più seri ai pazienti il primario, dottor Massimo Torsello, ha ritenuto di utilizzare anche la diagnostica radiografica installata da qualche anno giù al Pronto soccorso. Quindi i pazienti sono stati ripartiti fra le 2 macchine funzionanti: una in Radiologia e una al Pronto soccorso.

La soluzione del primario, che nei due giorni precedenti non ha creato grossi disagi, si è fatta insostenibile questa mattina, perché ogni giovedì la “Sala gessi” dell’Ortopedia invia almeno 30 pazienti che hanno tolto l’ingessatura e devono effettuare la radiografia di controllo.

Sicchè, nell’angusto corridoio del Pronto soccorso, dove peraltro è vietato sostare, questa mattina c’erano tantissimi pazienti che non potevano allontanarsi perché potevano essere chiamati.

«Il tecnico ha ritirato le richieste alla rinfusa – riferisce indignato un signore di Lecce che ha accompagnato la mamma 80enne – Quindi è successo che chi è arrivato prima si ritrova a dover attendere di più». 

E giù altre lamentele. «Devo andare in bagno e non so come fare – ha detto un signore 70enne rivolgendosi ad un altro in attesa. Vado a cercare una toilette; per favore, se mi chiamano spiega che mi sono assentato un attimo».  Un altro  paziente ancora lamentava il fatto che non poteva rimanere in piedi per tanto tempo. Qualcuno ha portato le sedie dalla sala di attesa del Pronto soccorso e qualcun altro ha telefonato ai carabinieri. Intanto è intervenuto il poliziotto del posto fisso che ha tenuto a bada i più agitati.

Forse stiamo diventando tutti più intolleranti e pretendiamo che tutto sia organizzato, anche le situazioni imprevedibili.

Fonte: www.salutesalento.it

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