"Canapa, ritorno al futuro", a Castiglione d'Otranto la semina collettiva diventa festa

sabato 18 aprile 2015
Una giornata dedicata alle antiche colture e alle lotte contadine a Castiglione d'Otranto.

“Canapa ritorno al futuro”: a Castiglione d’Otranto, domenica 19 aprile torna per la seconda edizione la semina collettiva della canapa industriale. Una festa rurale, che sarà anche l’occasione per celebrare la “giornata internazionale delle lotte contadine”  attuale come non mai quest’anno nel Salento in trincea a difesa dei suoi ulivi.

L'iniziativa di domenica si inserisce nell’itinerario del “Parco comune dei frutti minori”, un parco periurbano creato dal basso un anno fa dai cittadini di Castiglione attraverso la bonifica dei tratturi e la piantumazione di alberi da frutto in via d’estinzione, come diverse specie di fico, gelso, sorbo, giuggiolo. Tramite il recupero di terreni privati incolti e ceduti in comodato d’uso gratuito, l’associazione Casa delle Agriculture Tullia e Gino sta ridando storia, economia, odori e colori a quelle campagne, coltivando varietà di antichi cereali, pomodori, leguminose e, appunto, la canapa.

Dopo il campo di sperimentazione seminato nel 2014, la sfida sulla canapicoltura non si ferma, grazie anche alla collaborazione del Comitato Notte Verde, di Assocanapa, South Hemp Tecno (il primo centro di trasformazione del Mezzogiorno), Comune di Andrano e Parco regionale Otranto-S.M. di Leuca.

Programma. L’appuntamento con la semina a mano è fissato per le 9.30, in zona Curteddra, su via Vecchia Lecce, a Castiglione. Alle 11, tra gli ulivi, si terranno i dialoghi sul futuro della canapa e il passato e presente delle lotte contadine, con Mario Accoto, sindaco di Andrano; Rachele Invernizzi, responsabile per il Sud di Assocanapa e titolare della South Hemp Tecno; Pati Luceri, docente e cultore di studi sulla resistenza; Luigi Coppola, attivista di Casa delle Agriculture. Alle ore 12,30, infine, la tavolata contadina, con il pranzo a base di canapa e cibi locali.

Castiglione d’Otranto celebra la giornata delle lotte contadine indetta da Via Campesina, a tutela del lavoro nei campi e della sovranità alimentare dei popoli nata per commemorare l’anniversario del massacro di Eldorado dos Carajás del 17 aprile 1996, quando la polizia massacrò 19 lavoratori del Movimento brasiliano dei Sem Terra, ferendone altri 69. Anche il Leccese ha vissuto la resistenza dei braccianti, con le lotte dei primi del Novecento e del secondo dopoguerra, rivendicazioni a cui non di rado istituzioni e potentati locali hanno risposto con la violenza.
Con oltre mille ettari coltivati in tutta Italia e una produzione record di paglie. La Puglia è la seconda regione per numero di aziende (44) ed ettari coltivati (245) a canapa. La pianta è considerata “il maiale vegetale”, perché di questa nulla si butta via: idonea per la produzione di tessuti, avanguardia nella bioedilizia, alimento straordinario sulle tavole, rigeneratrice di terreni e disinquinante grazie alle sue profonde radici. Per la sua crescita non ha bisogno di acqua, concimi e diserbanti. 

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