Ipotesi rotazione direttori dei distretti sanitari: “Un’opportunità ma manca un regolamento”

venerdì 27 marzo 2015

È questo quanto si legge in sintesi nel comunicato del segretario della Federazione dei sindacati indipendenti, Franco Perrone, reduce dai successi conseguiti alle recenti consultazioni per il rinnovo delle rappresentanze sindacali.

In un comunicato del segretario della Federazione dei sindacati indipendenti (Fsi) Franco Perrone, reduce dai successi conseguiti alle recenti consultazioni per il rinnovo delle rappresentanze sindacali, dove Fsi ha conquistato altri 2 seggi, si legge: “Siamo venuti a conoscenza attraverso gli organi di stampa che sarebbe intendimento della Direzione Strategica della Asl di Lecce di procedere alla rotazione degli incarichi dei direttori di distretto. A parte il fatto – eccepisce Perrone - che nelle rare occasioni di incontro sindacale avvenute nello scorso mese febbraio abbiamo concordato sul fatto che le delibere di organizzazione dipartimentale sarebbero state rivisitate con l’accordo delle OO.SS”.

Perrone sottolinea di sentire parlare di rumors sempre più consistenti, con cui si starebbe procedendo alla rotazione degli incarichi dei direttori di distretto della Asl di Lecce. Da qui alcune considerazioni di merito: “Non abbiamo nulla da obbiettare – precisa - nel conferimento degli incarichi di direttori di struttura complessa dei Distretti di Martano, Maglie e Casarano che a tutt’oggi risultano vacanti. Riteniamo, però, che se occorre dare atto a quanto previsto nel Piano Triennale di Prevenzione della Corruzione bisogna dotarsi di un regolamento in cui vengano fissati criteri trasparenti per la rotazione degli incarichi dirigenziali della Asl di Lecce”.

“Che tale processo – prosegue - deve essere oggetto di approfondimento e riflessione in quanto presenta rilevanti profili di delicatezza e complessità, dal momento che esso potrebbe collidere con esigenze altrettanto rilevanti , che oltre alla continuità dell’azione amministrativa implicano la valorizzazione della professionalità acquisita, specialmente negli ambiti di attività di più elevata connotazione specialistica”.

In ogni caso, Perrone evidenzia che il piano di rotazione degli incarichi dirigenziali sia un’opportunità e non un obbligo, e che tale rotazione debba riguardare quelle strutture  solo ed esclusivamente con un coefficiente di rischio medio/alto; e che occorra, comunque, fissare dei principi, che debbano essere coniugati col sistema di valutazione e della performance che vede l’Asl , in questo momento, indietro rispetto ad altre aziende sanitarie.

“Alla luce di quanto sopra – conclude -, pertanto riteniamo che prima di procedere alla rotazione degli incarichi bisogna dotarsi di criteri essenziali e trasparenti su proposta congiunta del Responsabile aziendale della prevenzione della corruzione e dell’Area del Personale previo esperimento delle previste procedure di consultazione sindacale”.

Fonte: Salute Salento.

 

 

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