Accalappiamento cani randagi, pronta la gara: nel 2013 recuperati 2mila esemplari

mercoledì 25 marzo 2015

Gli addetti utilizzeranno cerbottana, frustone e lettiga. La una spesa complessiva sarà di 399mila euro (oltre Iva).

Sarà indetta a breve la nuova gara per l’affidamento del servizio di accalappiamento cani randagi su tutto il territorio della Asl da parte del direttore generale della Asl Lecce, Giovanni Gorgoni. A darne notizia il sito salutesalento.it. Il contratto con la ditta aggiudicataria avrà la durata di 3 anni, per una spesa complessiva di 399mila euro (oltre Iva).

Nel 2013, in tutta la provincia di Lecce, sono stati recuperati poco meno di 2mila cani: 1266 nell’area nord e 693 nei comuni del sud Salento. Sempre nel 2013, i veterinari della Asl hanno sterilizzato, 1339 cani (689 area nord e 650 area sud). La nuova gara si basa su una stima meno ridondante: 1090 interventi effettuati e 1453 cani accalappiati.

L’impresa che si aggiudicherà il servizio metterà a disposizione 4 persone alla guida di 4 automezzi idonei per il trasporto specifico, dotati di frustone, cerbottana (i primi in Italia con anestetico e siringa), lettiga e mezzi di protezione individuali. I furgoni con le “cellette” a rete percorreranno circa 173mila chilometri all’anno per garantire la sicurezza nei 97 comuni del Leccese.

I cani da sottoporre a sterilizzazione dovranno essere prelevati dal luogo dove sono ricoverati, portati presso l’ambulatorio e riportati successivamente indietro. Non solo i cani presenti nei comuni ma anche quelli delle aziende zootecniche (greggi, mucche, galline).

La ditta garantisce la copertura del servizio h24 di tutti i giorni compresi i festivi, fornendo 2 linee telefoniche e un fax attivo. Chi si aggiudicherà la gara sarà a disposizione del Servizio veterinario nella fascia oraria dalle 7,30 alle 13,30, per 6 ore al giorno per 6 giorni la settimana, esclusi i festivi e garantirà la reperibilità pomeridiana notturna e festiva su chiamata dei veterinari. Inoltre assicurerà la cattura dei cani feriti o da sottoporre a sterilizzazione e successivo trasporto nelle strutture per degenza.

I costi più alti, divenuti ormai insopportabili, riguardano però il contenzioso legato al randagismo. È stato stimato che ogni anno la Regione spende circa 100 milioni per far fronte a tutta la materia che riguarda i cani randagi: dai canili ai veterinari, dagli interventi alle vaccinazioni, dai sinistri ai processi nelle aule di giustizia. Nel biennio 2010 - 2012 la regione Puglia ha sostenuto 900 processi, di cui circa 400 per “malasanità” e almeno 500 per disagi e danni da randagismo.

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