Una “Dea” per strada può salvare una vita. A Lecce la rete cittadina dei defibrillatori

martedì 24 marzo 2015

Un defibrillatore semi-automatico è stato donato, questa mattina, al sindaco di Lecce Paolo Perrone dall’associazione “Gesti di vita Onlus”.

Prende corpo a Lecce la Rete cittadina dei defibrillatori. Donato questa mattina dall’associazione “Gesti di vita Onlus” al sindaco di Lecce Paolo Perrone un defibrillatore semi-automatico, come riporta www.salutesalento.it. La cerimonia si è svolta presso il liceo classico Palmieri, di fronte al quale, sul viale dell’Università, è stata collocata la palina con il simbolo internazionale “Dea” (defibrillatore esterno automatico).

All’iniziativa ha preso parte la dirigente scolastica, Loredana Di Cuonzo, l’assessore alla Sanità del comune di Lecce, Andrea Guido, il comandante della Polizia municipale, Donato Zacheo, il dottor Luigi Fuggiano, componente della Commissione medica del Comune di Lecce che ha spiegato l’importanza del defibrillatore in presenza di problemi cardiaci e Gabriele Conte, titolare della Cliocom, l’azienda che ha sviluppato un’App per smartphone, grazie alla quale potranno essere facilmente individuati i punti dove saranno dislocati i defibrillatori in città.

“La possibilità di dotare la città di una rete di defibrillatori - ha detto il sindaco Perrone - significa mettere in condizioni non solo una scuola ma tutto un quartiere di utilizzare uno strumento salva-vita. Quindi siamo molto contenti - ha aggiunto - per il fatto che l’iniziativa nasce da un’alleanza fra la scuola, la Asl e il terzo settore. Ci auguriamo che altre imprese e associazioni, seguano l’esempio di ‘Gesti di vita Onlus”.

“È fondamentale avere un presidio sanitario di questa importanza collocato al centro della città - ha dichiarato la preside del Palmieri - Ogni giorno nella nostra scuola si girano almeno 1.100 persone, fra alunni, genitori, docenti e visitatori. Speriamo di non averne bisogno, ma avere la palina che indica a chi passa che qui c’è questo presidio significa comunicare che qui c’è qualcosa di molto necessario e utile al servizio della città».

I defibrillatori sono tutti semi-automatici e possono essere utilizzati anche da personale non medico, che abbia seguito un corso di un giorno presso il Polo formativo del 118. Attualmente sono posizionati al Palmieri, al liceo Siciliani in via Leuca, al comune di Lecce in piazza Sant’Oronzo, all’ Hotel Hilton in zona santa Rosa e alla Scuola di Cavalleria. Per il momento se ne contano cinque, «ma non mettiamo limiti alla provvidenza umana», ha commentato il sindaco.

Si hanno solo 10 minuti per intervenire e spesso il 118 non riesce ad arrivare in tempo – ha spiegato il dottore Fuggiano - Se si riesce a coprire la città con numerose postazioni si possono salvare almeno il 60% delle persone in arresto cardiaco”.

All’iniziativa di oggi hanno partecipato anche i rappresentanti della Scuola di Cavalleria, dell’Hilton Hotel, dell’Ipercoop di Surbo, tutti in possesso di un defibrillatore e i dirigenti di numerose scuole cittadine.

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