Cantiere al “Vito Fazzi”, Gorgoni precisa: “Nessuna sospensione dei lavori”

lunedì 9 marzo 2015

Precisazione del direttore dell’Asl Lecce sulla vicenda per “evitare facili strumentalizzazioni”: il cantiere non sarà consegnato a novembre 2015 per i ritardi accumulati, ma non è stata disposta alcuna sospensione: “Il Salento merita l’eccellenza”.

Il cantiere del Vito Fazzi, così come è stato progettato e come l'ho ricevuto, va avanti senza interruzioni per volontà di questa Direzione e per disponibilità dell'impresa. Non è stata disposta alcuna sospensione dei lavori”. Con queste parole il direttore dell’Asl Lecce e commissario straordinario, Giovanni Gorgoni, fuga ogni dubbio sullo stop ipotizzato al cantiere dell’ospedale locale, smentendo le indiscrezioni emerse nei giorni scorsi.

Gorgoni chiarisce di essersi interessato alla questione sin dal primo giorno di insediamento nell’Asl, sottolineando che il cantiere non potrà essere consegnato a novembre 2015 non per propria volontà, ma per i ritardi significativi che esistono e su cui il responsabile unico del procedimento relazionerà a breve: “I miglioramenti in corso d'opera sono possibili – afferma - e avranno come obiettivo quello di rendere la struttura perfettamente funzionale".

Per questo, vuole “evitare facili strumentalizzazioni”.  Nello specifico, si tratta di lavori da 117 milioni di euro che nel corso degli anni sono andati incontro a problemi di diversa natura: “Quello a cui ora la mia Direzione strategica – precisa - si trova di fronte é un progetto ambizioso che va portato avanti senza alcuna esitazione, ma che deve rispondere in maniera funzionale alle esigenze di assistenza sanitaria per cui é nato”.

“Un Dea – ribadisce - , cioè un Dipartimento di Emergenza e Accettazione, deve rispondere a precisi requisiti. Abbiamo i margini finanziari e di legge per fare miglioramenti al progetto se, come abbiamo già verificato, si rendono necessari. Questo non significa che sospenderemo i lavori, ma questo territorio non ha bisogno di un altro servizio sanitario nato per l'ennesima volta già monco. Il Salento si merita l'eccellenza”.

Gorgoni incontrerà il Genio civile e farà consultazioni con gli utilizzatori finali (unità cliniche) che dovranno lavorarci in piena rispondenza alle norme di sicurezza e a quelle di accreditamento, troppo spesso sottovalutate. Due le certezze: “il tempo – spiega - rimane uno dei criteri cardine per ogni scelta al riguardo e questa Direzione seguirà molto da vicino il cantiere senza farsi somministrare verità di comodo".  

TAG: sanità, lavori
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