Ascensori bloccati da mesi negli ospedali di Nardò e Galatina: proteste contro l’Asl

giovedì 5 marzo 2015

Da diverso tempo gli ascensori sarebbero guasti con non pochi disagi a pazienti, disabili e utenti: non sembra andare meglio al “Fazzi” di Lecce, dove lo stesso problema si è verificato solo poche ore fa nel reparto malattie infettive. L’area tecnica cerca soluzioni.  

Gli ascensori degli ospedali di Galatina e Nardò sono fermi da alcuni mesi per motivi differenti. Non va meglio al “Fazzi” di Lecce, dove l’altro ieri gli ascensori di malattie infettive erano guasti e hanno procurato disagi ai disabili su sedia a rotelle che dovevano sottoporsi a terapia.

Al “Santa Caterina Novella” di Galatina , l’ascensore del Padiglione “De Maria” è fuori servizio da due mesi per un problema meccanico, pare alle funi di sollevamento. La segnalazione del guasto da parte della direzione dell’ospedale è da tempo sul tavolo della direzione tecnica della Asl. Ma soltanto la settimana scorsa è stata firmata l’autorizzazione alla ditta Romeo che cura la manutenzione e la riparazione degli ascensori. Si tratta, stando a quanto ha appurato Salute Salento, di un intervento delicato e complesso. Per alleviare i disagi degli utenti e dei pazienti, è stato suggerito di «liberalizzare» l’altro ascensore che oggi viene utilizzato solo da medici, infermieri e personale di servizio con l’uso di una chiave. Non ci risulta che sia stato fatto nulla.

Diversa la situazione dei 2 ascensori laterali del “San Giuseppe Sambiasi” di Nardò, ormai riparati e perfettamente funzionanti, ma «bloccati» da un ordine di servizio del direttore del Distretto socio-sanitario.

«Sono andato di persona a lamentarmi perché dobbiamo farci 4 piani a piedi», protesta un utente che per lavoro è costretto a vivere la struttura sanitaria, «il direttore mi ha spiegato che tiene fermi i 2 ascensori per garantire l’incolumità delle persone, perché – sostiene – è già accaduto che qualcuno è rimasto chiuso dentro».

A Salute Salento è stato spiegato che il responsabile del Distretto ripristinerà l’uso dei 2 ascensori solo quando verrà installato all’interno un sistema di chiamata telefonica di emergenza. Peccato che da mesi si sta discutendo fra l’Area Patrimonio e l’Area tecnica della Asl su quale sia il sistema più conveniente e sicuro. Mentre gli utenti, compresi quelli di Ortopedia al 3° piano, vanno su e giù per le scale.

Per contenere i disagi intanto, è stato «liberalizzato» il terzo ascensore, riservato al personale di servizio.  «Il problema è che lo usano tutti, infermieri, medici, personale delle pulizie con i carrelli – ribatte l’utente che si è rivolto alla nostra associazione – E prima che si riesca a prenderlo ti viene l’esaurimento. E poi – aggiunge amaro – questo non è privo di chiamata di emergenza come gli altri?».

Da poche settimane la direzione dell’azienda sanitaria ha incaricato un geometra perché si interessi e coordini gli interventi tecnici sugli ascensori di tutta la Asl.

Fonte: Salute Salento.

 

 

 

 

 

TAG: proteste, sanità, asl,
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