Fine del commissariamento, Giovanni Gorgoni nominato direttore della Asl di Lecce

martedì 17 febbraio 2015

Tra gli obiettivi primari richiesti al neodirettore il contenimento della spesa sanitaria.

Giovanni Gorgoni è il nuovo direttore della Asl di Lecce. A segnalare la notizia il sito www.salutesalento.it.  

Gorgoni è stato nominato con la delibera 162 del 10 febbraio scorso, dopo soli 40 giorni dalla nomina di Gorgoni a Commissario straordinario, avvenuta il 30 dicembre 2014. Il precedente direttore generale, Valdo Mellone, era stato nominato Commissario il 1° luglio 2011, ruolo che aveva tenuto fino al 15 novembre 2011, per più di 4 mesi e mezzo.

Evidentemente nel caso dell’ex direttore di Bat la Giunta regionale ha ritenuto opportuno accelerare i tempi per dare al manager salentino i poteri più ampi. Nella cronologia delle procedure, decisamente veloci, si è verificata qualche discrasia. Per esprimere il parere sulla designazione di Gorgoni il sindaco di Lecce Paolo Perrone, in veste di presidente, ha convocato la “Conferenza dei sindaci dell’azienda sanitaria locale”, la mattina di venerdì 13 febbraio. Quando il nuovo direttore generale era stato già “deliberato” tre giorni prima.

Tutto legittimo, perché l’art. 24 della legge Regionale n. 4/2010 che disciplina le modalità e le procedure per la nomina dei Direttori generali, stabilisce che il parere della Conferenza dei sindaci, da rilasciarsi nel termine perentorio di trenta giorni dalla data di richiesta, “… ove non espresso nel predetto termine, si ritiene acquisito”.

La Giunta regionale ha proposto di assegnare al neo nominato Direttore generale precisi obiettivi di mandato:

1) Utilizzo del sistema di contabilità analitica per centri di costo e di responsabilità, che consenta analisi comparative di costi, rendimenti e risultati;

2) Attuazione della programmazione regionale in materia di rete ospedaliera e di riequilibrio ospedale-territorio;

3) Contenimento della spesa del personale entro i limiti fissati dalla normativa vigente;

4) Contenimento della spesa farmaceutica ospedaliera e territoriale;

5) Verifica dell’appropriatezza delle prestazioni erogate dalle strutture sanitarie pubbliche e private insistenti sul territorio aziendale, ivi compresi gli Enti ecclesiastici e gli IRCCS;

6) Riduzione della mobilità passiva extraregionale;

7) Rispetto delle disposizioni vigenti in materia di Sanità elettronica;

8) Qualificazione dei programmi di screening ed adeguamento degli screening aziendali agli standard nazionali;

9) Attuazione Piano Regionale dei Controlli in materia di sicurezza alimentare e sanità veterinaria.

Altri articoli di "Sanità"
Sanità
16/10/2019
Nell’audizione in commissione regionale di studio e ...
Sanità
15/10/2019
Evento itinerante nei Comuni organizzato dall' Asl di ...
Sanità
14/10/2019
Il progetto nato nel 2011 coinvolge gli alunni delle scuole ...
Sanità
11/10/2019
 La denuncia del consigliere regionale pentastellato ...
Il piede torto congenito è una malformazione di ossa e articolazioni che colpisce uno o due neonati su mille: ...
clicca qui