Rotazione degli incarichi Asl, Salute Salento: “Ancora all'anno zero”

martedì 10 febbraio 2015

La rotazione per prevenire la corruzione, obbligatoria per legge, nella Asl è ancora al palo. La denuncia dell'associazione Salute Salento.

“Nell’azienda sanitaria leccese dovrebbero essere sostituiti i capi Dipartimento, i direttori dei 10 Distretti, i responsabili dell’Area Tecnica e del Patrimonio, i direttori sanitari dei 6 ospedali e il dirigente dell’ufficio Convenzioni. Ma finora, a distanza di oltre un anno dalla presentazione delle 'Disposizioni per la prevenzione e la repressione della corruzione e dell’illegalità nella pubblica amministrazione' (legge 6 novembre 2012 n°190), poco o niente si è mosso”. Così Cesare Mazzotta, dell'associazione di volontariato Salute Salento, che fa il punto sulla situazione nella Asl salentina. “Il responsabile del Piano di prevenzione della corruzione, Vito Gigante, dopo aver lavorato alla stesura del Piano della prevenzione e del Codice di comportamento è stato nominato direttore amministrativo della Asl e tutto pare segnare il passo” spiega. “La rotazione dei vertici di alcuni settori-chiave è cruciale. Fino  al punto che la norma prevede che, anche se la struttura o il servizio potrebbe registrare un rallentamento, la rotazione va fatta comunque. Il motivo è semplice. La lunga permanenza nella stessa struttura genera una serie di relazioni che non consentono di essere obiettivi; si rimane invischiati nei rapporti, in una visione poco lucida. Quindi far ruotare i vertici della Asl sarà uno dei primi provvedimenti del Direttore generale, Giovanni Gorgoni. A Roma il sindaco Marino ha preteso la rotazione dei dirigenti, suscitando le proteste delle forze politiche e dei sindacati. Qui nella Asl finora non si è proceduto perché si è dato tempo al nuovo manager di insediarsi”.

Qualcosa dovrà dunque obbligatoriamente muoversi. E sembra che il nuovo direttore generale stia lavorando proprio in questa direzione. Ma quale lo scenario possibile?

“Probabilmente le prime rotazioni riguarderanno i direttori dei dieci Distretti socio sanitari” continua Cesare Mazzotta. “Ma non meno importanti sono l’Ufficio Convenzioni, (rapporti con le strutture private accreditate), il Servizio socio-sanitario della Asl e la Direzione dei sei ospedali. Sarà un rompicapo. Le difficoltà maggiori riguardano l’Area tecnica, dove l’azienda dispone di pochi ingegneri. Di fronte alle oggettive difficoltà di sostituire il capo area, si può proporre la rotazione delle attribuzioni sulle responsabilità dei procedimenti. Quindi ruoterebbero i dirigenti all’interno dell’area”.

“L’altro punto debole per la rotazione riguarda l’Area del Patrimonio, (l’ufficio che istruisce le gare per la fornitura di beni e servizi)” aggiunge Mazzotta “è difficile trovare all’interno una figura in grado di sostituire l’attuale responsabile. A dover ruotare dovrebbero essere anche i Direttori sanitari dei sei ospedali dell’azienda, alcuni dei quali sono 'ingessati' nell’incarico da 15 - 20 anni. Per i primari delle unità operative la rotazione non si può fare: sono incarichi che durano 5 anni, soggetti a verifica (che a Lecce, come in tutta la regione si fa solo sulla carta) e che si rinnovano a tutti”.

Un processo non facile dunque, visto che, conclude Mazzotta  “Il direttore Valdo Mellone, poco prima di andar via, aveva provato a rivisitare la rete dei Dipartimenti. C’è stata una levata di scudi che aveva toccato interessi consolidati e la delibera è stata 'congelata'”.  


Fonte: associazione di volontariato Salute Salento - 
info@salutesalento.it -
cell. 327.1058067

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