Fitto con Meloni e Tosi: accordo a tre per boicottare il Patto del Nazareno

lunedì 12 gennaio 2015

È quanto emerge da un convegno sul futuro del centrodestra, in cui i tre esponenti hanno condiviso analisi e strategie per il rilancio dell’unità. C’è chi sospetta un accordo per far saltare l’intesa tra Renzi e Berlusconi sul nuovo Capo dello Stato.

Un accordo a tre per rifondare il centrodestra, un accordo tra Raffaele Fitto, Giorgia Meloni e il leghista Flavio Tosi per spezzare il patto del Nazareno tra Renzi e Berlusconi, ritrovando la via dell’unità e rilanciando la sfida al centrosinistra.

È questa l’idea maturata all’interno dell’iniziativa, tenutasi a Roma, presso il cinema Adriano, “Sveglia centrodestra” organizzata dalla fondazione «Fare Futuro» presieduta dall’ex ministro Adolfo Urso, e rilanciata questa mattina da alcuni quotidiani nazionali (in particolare da Libero).

Unanimità di pensiero e di analisi espressa dai tre soggetti ospiti del convegno. Raffaele Fitto, da qualche tempo ha iniziato una battaglia interna a Forza Italia per il ricambio della leadership e un maggiore coinvolgimento della base nelle decisioni con le primarie anche nel centrodestra. Sulla necessità di una destra più partecipata si è sono detti d’accordo anche Tosi e Meloni, che hanno sottolineato come il patto del Nazareno sia una tattica messa in campo da Renzi per tenere separate le anime del centrodestra.

Lo scenario dentro il quale, secondo gli osservatori, potrebbero tentare di incidere per far saltare il patto del Nazareno, sarebbe quello dell’elezione del prossimo presidente della Repubblica, dove l’ex Ministro magliese sembra poter contare su una truppa di 38 fedelissimi, che potrebbe arricchirsi di franchi tiratori e nuovi “convertiti”.

Ma lo stesso Fitto deve fare i conti con la questione “regionali pugliesi” dove il centrodestra risulta ancora diviso sulla scelta del nome da contrapporre a Michele Emiliano: Nicola Giorgino, indicato da Silvio Berlusconi, non “scalda” gli animi delle varie componenti della coalizione e gli alfaniani si dicono pronti ad andare soli, sostenendo Francesco Schittulli. 

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