Regionali, Berlusconi boccia Schittulli e sceglie Giorgino. Centrodestra cerca l’unità

sabato 10 gennaio 2015

È stato l’ex premier ad indicare come alternativa ad Emiliano l’attuale sindaco di Andria, fratello del giornalista del Tg1. Fitto sembra favorevole a questa scelta, ma gli alfaniani per il momento spingono ancora in favore dell’oncologo Schittulli.  

Alla fine la scelta per l’indicazione del candidato presidente della Regione Puglia da contrapporre a Michele Emiliano spetterà a Silvio Berlusconi e l’indicazione arrivata dall’ex premier sembrerebbe essere una, quella di Nicola Giorgino, sindaco di Andria, e fratello del volto più noto del tg Rai, Francesco.

Berlusconi tenta la mossa a sorpresa, puntando sulla presenza territoriale dell’avvocato che sta per concludere il primo mandato da primo cittadino, su una certa notorietà dovuta al fratello e ad una scelta più “fresca” rispetto a quella di Francesco Schittulli, l’oncologo pugliese, che non scalderebbe l’animo dell’ex premier.

Nella lotta interna al partito, tra la corrente fittiana e la linea berlusconiana, che in Puglia, territorio dell’ex Ministro agli Affari regionali tocca il suo apice, la scelta ricade su una indicazione dall’alto, che vorrebbe evitare le primarie e soluzioni “scontate”. Dopo l’incontro avuto con Schittulli, già presidente della provincia di Bari, e già da un anno pronto ad essere l’alternativa ad Emiliano, Berlusconi non si sarebbe mostrato convinto dal possibile candidato, già in campo con il proprio movimento, ma di fatto mai ufficialmente sostenuto dal centrodestra.

La svolta su Giorgino sarebbe anagrafica, territoriale e maggiormente spendibile sul piano della visibilità mediatica, per cercare di recuperare il gap venutosi a creare con Emiliano, che gode dei favori del pronostico sia nei numeri che nella notorietà. Sarà determinante la convergenza della coalizione su questa indicazione e molto, anche qui, dipenderà dalla disponibilità dei fittiani a fare un passo indietro sul tema delle primarie o a tentare di rilanciare il proprio peso sul territorio. Dalle prime indicazioni, sembrerebbe che Fitto, però, sia favorevole a questa candidatura, anche in virtù del fatto che le responsabilità di una eventuale e (per ora abbastanza pronosticabile) sconfitta non possano più essere addebitate a lui.

Chi non appare fin da ora convinto di Giorgino sembrerebbe il Nuovo Centrodestra, che, invece, continua a ritenere più giusto proseguire nel sostegno a Schittulli. Adriana Poli Bortone continua ad essere critica nei confronti di Fitto e del suo atteggiamento. Nessuna possibilità di candidatura per Nino Marmo, l’unico che da un anno aveva dato la disponibilità piena ad affrontare le primarie: è stato lo stesso interessato ad annunciare di essere più della partita, al di là degli scenari che potranno ancora aprirsi. 

M.B. 

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