Aids: aumentano i casi nel Salento. A Lecce la Lila compie 10 anni e celebra il World Aids Day

lunedì 1 dicembre 2014
Oggi, 1° dicembre, giornata mondiale contro l’Aids, a Lecce sono tante le iniziative di sensibilizzazione. Ma cresce l’allarme infezioni. Il dottor Congedo, referente Lila: “Il fenomeno è ancora sottovalutato”.

Chi sperava di poterne parlare al passato dovrà ricredersi: l’Aids è attuale più che mai e non accenna a fermarsi. I dati che proprio oggi, giornata mondiale di lotta all’Aids, arrivano dal reparto di malattie infettive del Vito Fazzi, non sono certo confortanti. Come denuncia il primario, Anacleto Romano, in una nota diffusa dall'associazione Salute Salento, "si è registrato addirittura un aumento del 50 per cento dei casi di Hiv (Aids) rispetto all’anno prima". “Parliamo comunque di piccoli numeri rispetto alle grandi città” precisa il dottor Pierpaolo Congedo, infettivologo e referente Lila “ma in effetti lo scorso anno a Lecce abbiamo registrato 11 casi di infezione e quest’anno 17”.

L’allarme dunque esiste, ed è soprattutto relativo alla sottovalutazione del problema, come spiega ancora il dottor Congedo: “Sono soprattutto giovani omosessuali ad aver contratto la malattia perché, pur conoscendo i rischi, non si proteggono adeguatamente. Se è vero che abbiamo più strumenti per combattere il virus,  l'unico modo certamente efficace è proteggersi. È importante capire inoltre che chiunque abbia avuto comportamenti a rischio dovrebbe fare il test, senza aspettare di avere dei sintomi. La tempestività è importantissima”.

Piccoli numeri per un fenomeno comunque in crescita a Lecce e provincia, anche perché il Salento è divenuto meta turistica per migliaia di persone e vano aumentando esponenzialmente le occasioni di contagio. Nessuno difatti è fuori pericolo, l’Aids può colpire tutti, come dimostrano i continui casi di infezione anche tra donne mature all’interno di coppie di lungo corso.

L’informazione e la prevenzione rimangono allora l’unica strada per combattere le nuove infezioni. Proprio per questo oggi a Lecce la Lila, Lega Italiana Lotta Aids, punta il faro proprio su questo aspetto. Per la giornata mondiale la sezione leccese, che oggi festeggia tra l’altro anche i dieci anni di lotta sul territorio e di attività, ha organizzato una serie di iniziative itineranti, oltre al consueto banchetto in piazza Sant’Oronzo. Per l’occasione, tra le altre, simbolicamente le statue dei personaggi celebri della città saranno vestite del fiocco rosso, simbolo della lotta all’Aids.   

Scrive Simona Cleopazzo, già presidente della Lila a Lecce, che da qualche anno ha passato le consegne alla nuova presidente, Viviana Bello: “Oggi celebriamo dieci anni di lotta. Sì, sì di lotta: di preservativi regalati per strada alla gente che ci schivava, di parole al vento a dirigenti distratti, di manifesti che offendevano l'opinione pubblica, di abbracci carichi di sofferenza e impotenza, di persone aiutate e altre lasciate a casa senza una mano, di comunicati stampa a denunciare soprusi e di fiocchi cuciti a mano dalle nostre mamme pazienti, di tavoli inutili e dottori male informati, di cure negate e fiocchi umani, di istanze bocciate e slogan perfetti, di giorni passati a chiedere di entrare nelle scuole con condom eccellenti e professori spaventati, di serate in discoteca con femidom in mano, di denunce, di giornalisti informati e altri da informare, di riunioni infinite e collette scontate, di ragazzi avvisati con dolcezza e immagini forti, di amici persi per la brutta malattia, di volontari svogliati e di quelli incalliti, di giorni in cui abbiamo detto molliamo e giorni in cui abbiamo detto. Ma resistiamo. Dieci anni di lotte, orfani della politica e di una legge. Dieci anni di lotta contro l'aids di Lila Lecce. Grazie a chi ha creduto in questa lotta”.

Questo il programma per la giornata di oggi, 1° dicembre, e delle iniziative nei giorni successivi:

In mattinata, a partire dalle 10 e fino alle 14, via a “Segui il fiocco”, la campagna urbana di sensibilizzazione. Un gruppo di attivisti e volontari partirà dall’Ammirato Culture House di Lecce per dare inizio ad un'azione di mobilitazione urbana e virale. Faranno difatti indossare metaforicamente il fiocco a diversi personaggi illustri di Lecce e provincia. Il primo “testimone” sarà Scipione Ammirato con l'allestimento del fiocco della lotta all'Aids sulla statua posta al centro dell'Ammirato Culture House in via di Pettorano, 3. Seguirà un banchetto informativo diffuso che vedrà protagonista l'informazione sui temi HIV/AIDS e la prevenzione con la distribuzione di materiale di profilassi e gadget durante la mattinata presso due poli dell'Università degli Studi del Salento (Ateneo e Di.S.Te.B.A. - Dipartimento di Scienze e Tecnologie Biologiche e Ambientali). A promuovere informazione di pubblica utilità i volontari di LILA Lecce con i giovani delle associazioni studentesche.

In serata invece, dalle 20, lo stesso Ammirato Culture House ospiterà una serata di musica e informazione dal nome “porta un vinile e suona la lotta all'aids”, un aperitivo sociale con  installazione per i 10 anni di lotta della Lila. Una serata tra amici passati e futuri con cui condividere un aperitivo sociale Bio a suon di musica e prevenzione, ma anche un'occasione per raccogliere fondi a sostegno della lotta contro l'AIDS. Durante la serata ci sarà la proiezione di un'installazione video a tema, un mercatino con gadget prodotti da persone sieropositive e distribuzione di materiale di profilassi (campagna #falloprotetto). Hanno già aderito appassionati di musica vinilica e musicisti del territorio che, idealmente, sosterranno la lotta all'AIDS portando un vinile e suonandolo. 
(Posti Limitati. Necessaria prenotazione. Per info&prenotazioni: 345.4914896, 
lilalecce@libero.it)

Il 7 dicembre, a partire dalle 18, in piazza Sant’Oronzo una serie di incursioni teatrali racconteranno storie di “resistenza quotidiana a un virus dimenticato”. Quattro attori desteranno l'attenzione dei passanti raccontando storie di persone sieropositive. Si faranno così testimoni con ironia e pathos di esclusione, pregiudizio, emarginazione, ma anche attivismo su HIV/AIDS. Il fine è quello di suscitare il coinvolgimento emotivo e stimolare la sensibilizzazione dei passanti. A seguire flash-mob di allestimento di un fiocco umano.

Il 13 dicembre, al Cineporto di Lecce, alle 18 sarà invece proiettato “Eyes wide open”, storia di Catherine Phiri, un’infermiera malawiana di 40 anni, madre di due figli, che scoprì di essere sieropositiva a seguito della morte del marito per AIDS. Un’esperienza che la fece decidere di uscire allo scoperto nonostante i rischi di emarginazione della sua cultura. Leader rispettata, fondò nel 1994 la Salima HIV/AIDS Support Organization (SASO) dedicandosi all’assistenza a migliaia di orfani dell’AIDS, alla diffusione di informazione sul virus HIV, e alla cura di centinaia di malati terminali. Catherine continuò la sua battaglia fino all’ultimo giorno, con la stessa determinazione e lo stesso coraggio che hanno caratterizzato tutta la sua vita. L’iniziativa rientra nella rassegna “Alice e le altre”, nell’ambito del progetto “Essere Donne”.

mp

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