Al Fazzi arriva l'acceleratore lineare: al via la procedura per l'acquisto

giovedì 20 novembre 2014

Il 18 novembre firmata la delibera per l'acquisto dell'acceleratore lineare al Fazzi di Lecce. Importante passo avanti nella cura dei tumori nel Salento.

Dopo lunghe battaglie, finalmente i malati oncologici del Salento avranno uno strumento in più per combattere i tumori. Lo scorso 18 novembre è finalmente arrivata la firma sulla delibera per l'acquisto di un acceleratore lineare di ultima generazione, strumento che si è dimostrato decisivo nella lotta ai carcinomi. Grazie a questo sofisticato strumento difatti i medici saranno in grado di rimuovere le masse tumorali anche quando queste sono in posizioni difficili da raggiungere, senza peraltro intaccare i tessuti sani.

La delibera, la numero 2002 del 18 novembre, è stata firmata dal direttore generale Valdo Mellone. Sono due le ditte in gara che hanno manifestato interesse alla fornitura del Linac (l’acceleratore lineare): la Elekta Spa e la Varian Medical Systems. L’acceleratore lineare fornito al prezzo più basso dovrà rispondere alle caratteristiche richieste dall’azienda nella lettera di invito. L’offerta che verrà formulata non può superare la cifra di 2 milioni e 700 mila euro, Iva compresa. Le risorse per l'acquisto del macchinario provengono dai Fondi Fesr a disposizione fino al 31 dicembre 2015. Il via alla procedura di acquisto è dunque arrivata last minute, con un ulteriore ritardo l'azienda non avrebbe più avuto accesso ai fondi stessi.

“Adesso la palla passa alla burocrazia e alle 'sorprese' che potrebbero arrivare da ostacoli procedurali o da eventuali ricorsi della ditta che perderà il confronto” spiega Cesare Mazzotta, dell'associazione Salute Salento “Si tratta difatti di un appalto misto e articolato: per fornitura del Linac 2,3 milioni di euro, iva compresa; per lavori complementari: opere edili 180mila euro – opere di adeguamento 130mila euro – spese generali 70mila euro – oneri per la sicurezza 20mila euro”.

Visto il rischio di interferenza nel bando di gara, per correre ai ripari, è stato redatto il cosiddetto Duvri, il documento unico di valutazione dei rischi da interferenza. Per questo, soltanto allo scadere del termine di presentazione delle offerte e dopo l’apertura delle buste, verrà nominata una commissione di gara per la valutazione della congruità delle offerte stesse.

 

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