Riorganizzazione sanitaria nell’area Adriatica: “Difendiamo gli interessi comuni”

giovedì 6 novembre 2014

Precisazioni del sindaco di Scorrano, Antonio Mariano, e del consigliere delegato alla sanità Mario Pendinelli, che sottolineano come unità di intenti con le comunità di Maglie e Poggiardo e con le rispettive amministrazioni: “Tra noi nessuna concorrenza”.

“Le riorganizzazioni della rete dei servizi sanitari nell'Area Adriatica non può e non deve essere motivo di divisione all'interno delle comunità che di questo territorio fanno parte”. A precisarlo sono il sindaco di Scorrano, Antonio Mariano, e il suo predecessore nonché consigliere delegato alla sanità, Mario Pendinelli, che evidenziano l’unità di intenti tra le comunità dei territori interessati, dopo le polemiche politiche di questi giorni sul riordino ospedaliero messo in campo dalla Regione Puglia.

Per i due rappresentanti istituzionali, i servizi sanitari ospedalieri devono integrarsi con quelli ambulatoriali territoriali per garantire “un livello qualitativo di prestazioni e quindi la salute dei cittadini”: “Ecco perché – chiariscono - l'amministrazione comunale di Scorrano ha sempre avuto come obiettivo, e continua ad averlo, quello di raggiungere il potenziamento complessivo della rete sanitaria”.

Per questo, Maglie, Scorrano e Poggiardo “non sono in concorrenza tra loro, né le Amministrazioni comunali intendono dividersi nella difesa di interessi comuni”: “Chi  pensa di mettere in contrapposizione gli interessi dell'ospedale di Scorrano – asseriscono - con quelli dei presidi territoriali di salute di Maglie e Poggiardo, sbaglia e dimostra di voler perseguire gli obiettivi della confusione e della discordia”.

Nasce da questa riflessione la richiesta di dimissioni dei vertici aziendali ritenuti “incapaci di realizzare nell'area adriatica un livello qualitativo di assistenza almeno sufficiente e responsabili del depauperamento delle strutture esistenti e della mortificazione delle risorse umane che in esse operano”.

“La battaglia avviata – concludono - il Comune intende farla a fianco dei comuni di Maglie e Poggiardo e di tutti gli altri comuni del territorio. Importante fare questa precisazione perché tanti sono gli interessi che spingono verso la divisione e la frantumazione dell'area adriatica”.

 

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