Ospedale di Scorrano senza futuro, l’amministrazione magliese attacca la giunta regionale

martedì 4 novembre 2014

Il sindaco Antonio Fitto e l’assessore magliese Salvatore De Rubertis chiedono di costituire comitati di cittadini per salvare il nosocomio. L’assessore scorranese Mario Pendinelli: “È campagna elettorale”.

Salta il tavolo con l’assessore alla sanità Donato Pentassuglia e saltano i nervi in provincia. A sottolineare l’indifferenza per la popolazione della fascia adriatica, priva di un ospedale di riferimento, il sindaco Antonio Fitto e l’assessore magliese Salvatore De Rubertis: “Sebbene fosse stato assunto l’impegno di salvaguardare l’esistente, tuttavia la conseguenza è sotto gli occhi di tutti: l’ospedale di Scorrano, presidio di riferimento della fascia adriatica sud Salento, viene continuamente depauperato di risorse umane e strumentali, con il suo conseguente svilimento a presidio di Pronto soccorso, che ha il sapore del preludio alla chiusura”.

I due amministratori poi puntano il dito contro il Comune di Scorrano: “È veramente ridicolo, per non dire scandaloso e dissennato che l’amministrazione di Scorrano ed il consigliere delegato Mario Pendinelli, che per nove anni ha assistito passivamente al progressivo svuotamento dell’ospedale della propria città, chiedano le dimissioni della Direzione generale della Asl Lecce. Del resto quest’ultima ha solo eseguito le direttive regionali, come del resto hanno fatto i vari vertici aziendali provinciali che si sono avvicendati negli ultimi anni. Non hanno, invece, il coraggio di chiedere le dimissioni di Vendola e della sua Giunta”.

Fitto e De Rubertis chiedono di fare una scelta di campo: “Chi è contro la chiusura dell’ospedale di Scorrano e non vuole la realizzazione dell’ospedale di fascia adriatica si schieri apertamente contro la Giunta regionale e sostenga i cittadini di Scorrano e dell’intero territorio, per difendere il loro sacrosanto diritto ad avere un ospedale di riferimento”.

Un attacco pubblicato, non senza polemiche, anche sul sito dell’Urp di Maglie. Iniziativa stigmatizzata dai consiglieri comunali di opposizione e dall’assessore Mario Pendinelli, direttamente chiamato in causa dal primo cittadino magliese “Con stupore vedo che il Sindaco di Maglie si sveglia e usa, in modo poco corretto, il sito dell’Urp del Comune per attaccarmi. Pietra dello scandalo l’azione di protesta condotta dal Comune di Scorrano per lo stato dell’assistenza sanitaria nel territorio adriatico della nostra provincia.

Ricordo al Sindaco Fitto che l’Ospedale di Scorrano in questi ultimi anni ha visto l’esecuzione di lavori e l’apertura di servizi. Un esempio per tutti la Rianimazione, che ha certamente qualificato e alzato il livello di sicurezza dell’assistenza ospedaliera. L’Amministrazione Comunale di Scorrano ha sempre seguito con puntigliosa scrupolosità ogni problematica dell’ospedale. In alcuni casi si è intervenuti con ordinanze sindacali, con interventi diretti del Comune nei procedimenti amministrativi e, quando si è ritenuto, anche con forti forme di protesta.

Il Comune di Maglie non ha fatto nulla di tutto questo.  Non ci dimentichiamo di quando veniva privato il territorio di reparti specialistici e, mentre il sindaco Fitto esprimeva pubblicamente e nella riunione dei sindaci giudizi positivi, il Comune di Scorrano arrivava a montare i suoi gazebo all’entrata dell’ospedale per contestare queste scelte. Pensiamo al Distretto Sanitario di Maglie privo da tempo di un Direttore a tempo pieno, tra le proteste, anche in conferenza stampa, del Comune di Scorrano e l’atteggiamento indifferente del Comune di Maglie. La difesa dei vertici aziendali da parte del sindaco Fitto la dice lunga su un tipo di politica consociativa con la quale i veri interessi dei cittadini vengono messi da parte”.

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