A Corigliano “Meglio sepolto che vivo”: nel castello in scena un comico a tinte noir

sabato 25 ottobre 2014
Domenica 26 ottobre nel castello di Corigliano d'Otranto in scena “Meglio sepolto che vivo”. Start ore 21.

Un tragicomico viaggio a suon di blues, in compagnia di un morto e dei suoi becchini, fra strade di campagna che paiono un labirinto. È questo “Meglio sepolto che vivo”, uno spettacolo comico a tinte noir ambientato in un immaginario paesino sperduto del Salento. In programma domani, domenica 26 ottobre, nel castello di Corigliano D'Otranto, sarà portato in scena dalla compagnia teatrale Calandra.

Il regista Giuseppe Miggiano giocherà a prendere per mano i macabri colori a olio di Joël Egloff, in uno spettacolo che aggiunge un colorato e comico noir al già ricco repertorio della Compagnia Calandra. La notte nera si trasforma così in un garbuglio dove perdersi con umorismo, e le intermittenze della morte diventano il metronomo che batte i tempi del tragico e del buffonesco.

Musicato, con note blues cantate dal vivo dagli stessi attori e composte da Federico Della Ducata, con la regia di Giuseppe Miggiano, Meglio Sepolto Che Vivo è uno spettacolo di narrazione a più voci, una sorta di grottesco road movie fra le strade del Salento raccontato coralmente da un gruppo di cantastorie che, nello stesso tempo, canzonano e condividono le disavventure degli esilaranti personaggi. Una commedia intrisa di umorismo nero che ironizza con allegria su un viaggio rocambolesco ambientato in un Salento quasi fiabesco e quindi, come spesso accade, molto più reale di quanto appaia.

In un grigio paesello della campagna salentina, di un’estate di non si sa quando, non accade nulla. Proprio nulla. Fra la piazza della Chiesa e quella del Comune c’è un poco di tutto, poche persone, pochi bar, pochi ozi, pochi negozi. Proprio poco. Una noia mortale, anzi neanche quella. Perché a Scogliano, o Scoglianò qual dir si voglia, non si muore neanche più. E l’unica agenzia funebre del paese, la Cazzato & figlio, muore anch'essa d’inedia. Uccio, una vita passata a fare il becchino, e il nuovo assunto Pippi, tornato da poco da Milano, sono gli unici dipendenti. Entrambi non riescono neanche ad ammazzare il tempo, presi dal nulla. Tutto è sospeso ad un filo che non esiste. E allora anche mangiare una gomma da masticare trovata per caso nel carro funebre, o esibire un paio di occhiali arancioni, o pettinare un’anziana ma arzilla signora che nonostante tutto si ostina a non morire, possono diventare l’unico diversivo.
All'improvviso, però, accade che qualcuno muore davvero e tutto inaspettatamente si rianima. Si rispolverano gli abiti e gli arnesi del mestiere, una vecchia bara in saldo, si organizza il corteo funebre ma, soprattutto, ci si prepara al viaggio per trasportare la cara salma al cimitero nel quale avverrà la sepoltura. Uccio e Pippi si mettono alla guida di uno sgangherato carro funebre e partono, diretti alla meta. Ma fatti solo pochi chilometri l'avventura di due sprovveduti becchini e di un cadavere, sperduti nelle labirintiche strade della campagna salentina, ha inizio. Perché la grottesca natura delle loro vite permane e rallenta tutto, anche la nebbia. Che non fa vedere a Pippi la strada che porta al cimitero, né il corteo di personaggi strambi al seguito di non si sa che cosa. 
Dove mai andranno a finire di notte, senza mappa, né cartelli stradali, né indicazioni, perduti nel luna park buio fatto di pece?

Compagnia Teatrale "Calandra"
"Meglio sepolto che vivo", libero adattamento di Giuseppe Miggiano, tratto da un racconto di Joel Egloff. 
Regia di Giuseppe Miggiano. Con: Federico Della Ducata, Piero Schirinzi, Donato Chiarello, Ester De Vitis, Antonio Giuri, Luigi Giungato, Daniela Manna, Piera Toraldo
Regia tecnica e foto: Andrea Raho; Scenografia e illustrazioni: Piero Schirinzi; Costumi: Teresa Cardinale; Musiche Originali: Federico Della Ducata; Tecnico audio-luci: Roberto Alfarano; Ufficio stampa: Luigi Giungato; Pubbliche relazioni: Ester De Vitis; Organizzazione: Salvatore Selce.

Associazione Culturale Teatrale "CALANDRA", Largo Fiera, 73058, Tuglie (LE)
info@calandrateatro.itufficiostampa@calandrateatro.it


Appuntamento domenica 26 ottobre, ore 21 - Castello Di Corigliano D'otranto.

(foto Andrea Raho)


 

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