Smart City, Lecce perde trenta posizioni. Ed è scontro tra Foresio e Delli Noci

venerdì 24 ottobre 2014

È polemica sulla classifica delle città più intelligenti d’Italia, dove Lecce scende dal 52esimo all’81esimo posto. Il consigliere del Pd attacca: “Basta belle parole, servono investimenti concreti”. L’assessore: “Siamo un’eccellenza. Foresio dia il suo contributo”.

Lecce “Smart city”? La classifica delle città più intelligenti d’Italia non sembra confermarlo e bocciare il capoluogo salentino con la perdita di ben trenta posizioni nell’ambito del rapporto annuale di ICity Rate 2014, che stila la classifica proprio delle città capoluogo più smart d’Italia. Lecce si attesta all’81esimo posto dopo il 52esimo posto dello scorso anno.

Da qui la polemica politica sull’analisi del dato. Per il consigliere comunale Pd, Paolo Foresio, si tratta di uno “scivolone” che fa indietreggiare Lecce a tal punto da non figurare nemmeno fra le migliori dieci città del solo Mezzogiorno, dove, invece, sono presenti Bari e Matera (quest’ultima terza in Italia e prima nel Meridione nella graduatoria specifica "Environment", che riguarda i dati sulle condizioni ambientali, dall’aria ai rifiuti, dall’acqua all’energia, dal verde alla propensione alla Green Economy delle imprese). Un elemento che fa capire cosa ha penalizzato la città nella corsa a diventare capitale europea della cultura.

Per Foresio, è tempo di dire basta alle “belle parole” passando agli investimenti concreti: “Per fare di Lecce davvero una Smart City – afferma - , occorre darsi una svegliata e passare dalle teorie ‘eutopistiche’ ai fatti, come ha fatto Firenze, puntando su Wifi, car sharing, piste ciclabili, semafori intelligenti e altre innovazioni che migliorano la qualità della vita. Se tergiversiamo ancora, riceveremo solo questo genere di sonore bocciature, motivate da numeri e dati specifici contro i quali le arrampicate sugli specchi del sindaco e dei suoi sodali assessori non servono proprio a niente”.

Non tarda ad arrivare la replica dell’assessore all’innovazione tecnologica, Alessandro Delli Noci, che rammenta come partecipando al convegno nazionale a Bologna sulle smart city, abbia riscontrato grande considerazione per il Comune di Lecce, ritenuto “una vera e propria eccellenza per il metodo di lavoro e per i progetti in campo”. Delli Nocci ricorda come siano stati positivi i giudizi dell’assessore regionale, Loredana Capone, del sindaco renziano di Bergamo, Giorgio Gori, che proprio la scorsa settimana ha voluto presentare insieme al Comune di Lecce un gemellaggio strategico per lo sviluppo di progetti per la città, e dell’ex ministro Profumo, oggi presidente dell’Osservatorio Nazionale smart city, che sta dirottando verso la città di Lecce una serie di opportunità e di progetti sperimentali, in quanto città innovativa.

Per l’assessore il “cambio di marcia che la nostra generazione vuole dare alla politica non si fa con le foto su internet o coi mi piace su Facebook, ma attraverso un processo partecipato che stiamo costruendo e di cui lo stesso Foresio  deve essere attore protagonista. Perché la città che stiamo immaginando è una città che guarda al futuro con grande coraggio, che ha a cuore l’innovazione sociale e non tecnologica fine a se stessa”.

 

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