Un dono che vale una vita: muore a 16 anni, i genitori autorizzano il prelievo di organi

domenica 19 ottobre 2014
Autorizzato il prelievo di organi di un 16enne affetto da grave patologia morto a Lecce. Il punto sulle donazioni nel Salento e come dare il proprio consenso.

Una vita vita che si spegne, una speranza che si accende da qualche altra parte. E' in fondo questo la donazione di organi: una tragedia per qualcuno, un grande dono per qualcun altro.
Ieri a Lecce si è consumato un gesto di grande generosità da parte della famiglia di un giovane 16enne. Il ragazzo, affetto da una grave patologia, è deceduto nel Fazzi di Lecce. I genitori, nonostante il dolore del momento, hanno però trovato la forza di autorizzare all'equipe medica, guidata dal dottor Filippo De Rosa, il prelievo di organi, per regalare una nuova vita a chi aspetta da tempo. Dopo le procedure di rito, ed un lungo intervento, gli organi del ragazzo sono stati prelevati e andranno ad aiutare qualcuno iscritto nelle liste di attesa.

Una scelta di coraggio e generosità difficile da  prendere, che inoltre deve arrivare nel momento più tragico per i familiari dei possibili donatori. Proprio per questo, come spiega il presidente provinciale di Aido Lecce, il dottor Pino Neglia,  "dovrebbe essere una scelta consapevole, da prendere quando si è ancora in vita ed in buona salute".

Ma come fare ad effettuare la scelta? Non vale difatti il famoso tesserino blu che qualche anno fa fu distribuito dal Ministero: "Carta straccia" spiega il dottor Neglia "l'unico modo è recarsi presso le Asl e firmare il consenso, oppure recarsi presso i centri Aido. Solo in questo modo si risulta iscritti nelle liste dei donatori, non delegando ai familiari una scelta così dolorosa".

La situazione dei prelievi di organi nel Salento non è difatti ancora soddisfacente. Nel 2014 sono stati effettuati solo 4 prelievi. Nel 2013 sei, quattro dei quali nel solo ospedale di Casarano. "C'è ancora molta strada da fare", conclude il dottor Neglia. 

melissa perrone

(In foto immagine di repertorio: in Cina i medici si inchinano di fronte ad un donatore)
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