Riordino ospedaliero: Copertino conserva punto nascita, penalizzato Scorrano

martedì 7 ottobre 2014

Presentata la prima bozza del piano in provincia dall’assessore regionale Pentassuglia ai sindaci e ai sindacati: chiude a sorpresa il punto nascita di Scorrano, a vantaggio del mantenimento di Copertino. 29 posti letto in meno rispetto ai 40 totali previsti. Ma arrivano già le prime polemiche.

È stato presentata questa mattina dall’assessore alla sanità regionale, Donato Pentassuglia, alla platea dei sindaci, consiglieri e sindacati, nella sede dell’Asl di Lecce, la prima bozza del nuovo piano di riordino ospedaliero: a sorpresa, dopo gli annunci controversi delle scorse settimane, stando al testo, resta aperto il punto nascita a Copertino, mentre, ed è questa una novità inattesa, viene soppresso quello a Scorrano. Confermata la chiusura del punto nascita a Gallipoli.

Saranno 29 e non 40 i posti letto in meno nella provincia di Lecce. La proposta prevede il rafforzamento delle lungodegenze (con particolare attenzione a Galatina con più 20 posti letto) e l’implementato del reparto a Gallipoli che passa dagli attuali 16 a 28 posti letto; qualche posto on più in oncologia a Casarano, che perde ortopedia a beneficio di Gallipoli. Perdono posti,dunque, cardiologia, chirurgia generale, medicina, ortopedia e ostetricia. Scorrano, finora ritenuto al sicuro, perde 34 posti letto e il reparto di Ostetricia e Neonatologia.

Per il presidio “Sambiasi” di Nardò il nuovo piano prevede 52 posti letto, così ripartiti: 10 posti di Unità di Degenza Territoriale adulti, 20 posti di Residenza Sanitaria Assistita del tipo R1 per anziani, 10 posti SUAP (stati vegetativi permanenti) oltre alla conferma degli attuali 12 posti Rene (centro dialisi). Prevista la conferma delle attività che già si svolgono in questo ospedale: i day service medici, i day service chirurgici, gli ambulatori specialistici, la radiodiagnostica, il centro prelievo, il punto di primo intervento, la postazione 118, il consultorio familiare, il centro di procreazione medicalmente assistita

Duro il giudizio di Massimo Esposito, segretario Sel di Gallipoli, che pur sapendo che si tratti solo di una prima bozza, boccia il testo: “Assurda ed incomprensibile,  probabilmente figlia di ignoranza o di giochetti politici di bassa lega, appare ogni ipotesi di ridimensionamento del nosocomio ospedaliero di Gallipoli”. Per Esposito, non ci sono altre parole per esprimere sdegno rispetto alla “limitatezza della proposta presentata ai sindaci dall’Assessore Pentassuglia  che a nostro avviso dimostra di non essere ben che minimamente interessata alla salute dei pugliesi e dei salentini in particolare”.

 “La struttura ospedaliera del Sacro Cuore di Gesù di Gallipoli, al netto di visioni campanilistiche – aggiunge -, è di gran lunga la più moderna e adeguata tra tutti i nosocomi salentini e per alcuni aspetti anche dello stesso Vito Fazzi”.  

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