Cocaina purissima per un valore di 80mila euro: arrestati i proprietari di un noto pub

mercoledì 12 marzo 2014
Droga in un appartamento in ristrutturazione: la scoperta effettuata ieri dai carabinieri ha portato all’arresto di Roberto e Marco Macchia, padre e figlio, entrambi con precedenti per spaccio, titolari del pub “Paradise”.

La droga. La scoperta è stata casuale ed è avvenuta ieri, quando i carabinieri della stazione di Lizzanello e da quelli dell’Aliquota operativa della Compagnia di Lecce stavano effettuando normali controlli contro lo spaccio. In un’abitazione in ristrutturazione che si affaccia su Piazza San Lorenzo a Lizzanello, proprio sopra il pub “Paradise”, i militari hanno trovato una borsa con all’interno vari pezzi di cocaina in purezza. Alcuni erano confezionati prima in sacchetti di plastica e poi messi sottovuoto, altri inseriti solo in brandelli di sacchetti di cellophane e sigillati con nastro adesivo nero. Nell’appartamento c’era anche sostanza da taglio del tipo “mannite”.

Le indagini. I carabinieri hanno chiesto conto della presenza della droga al proprietario della casa, che però è risultato estraneo ai fatti. L’uomo ha però raccontato di aver fornito la chiave della casa ai proprietari del pub “Paradise”, per consentire loro l’accesso al terrazzo, dove bisognava installare l’antenna per la televisione da montare nel locale. Dopo i lavori, però, il proprietario del pub aveva restituito le chiavi.

Le indagini dei carabinieri si sono quindi concentrate su Roberto e Marco Macchia, padre e figlio, entrambi con precedenti per droga, titolari del pub in questione. Durante la perquisizione domiciliare, a casa del padre sono stati trovati sacchetti in cellophane recanti la medesima stampa presente su quelli utilizzati per confezionare la cocaina, un bilancino di precisione del tipo utilizzato di solito per pesare gli stupefacenti, nonché un rotolo di nastro isolante nero, che ancora recava sull’estremità un brandello di sacchetto di cellophane strappato. A casa del figlio Marco, invece, c’era una copia delle chiavi del portoncino, fatta senza l’autorizzazione del proprietario.

L'arresto. Roberto e Marco Macchia sono stati dichiarati in arresto per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. La droga è stata sequestrata: si tratta di cocaina in purezza, con un valore di mercato che si aggira sui 40mila euro ma che, opportunamente tagliata e suddivisa, avrebbe potuto fruttare fino a mille dosi, per un ricavo di circa 80mila euro al dettaglio. 
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