Uccise il marito con una flebo d'eroina: la Cassazione conferma l'ergastolo

giovedì 6 febbraio 2014

Fu la moglie a uccidere il marito somministrandogli una dose fatale di eroina. La Cassazione ha confermato la condanna all’ergastolo per una donna di Taurisano.

I fatti risalgono al 2006 quando Ettore Attanasio morì nella casa della coppia a Taurisano, a seguito di quello che, a prima vista, era sembrato un malore. Ma qualcosa non quadrava e la procura di Lecce avviò un’inchiesta. Tra i sospettati finì la moglie dell’uomo, Lucia Bartolomeo, un’infermiera che all’epoca dei fatti aveva 34 anni. La morte, si scoprì in seguito, avvenne in seguito ad una somministrazione di una dose fatale di eroina attraverso una flebo. Lo ha stabilito la Corte di Cassazione, che ha definitivamente condannato all'ergastolo la donna. A incastrare “l'infermiera diabolica” - come fu chiamata dai giornali Lucia Bartolomeo - fu un sms che la donna inviò col telefonino al suo amante, nel quale annunciava l'imminente morte del marito.

Contro la condanna all'ergastolo inflitta dalla Corte d'Assise d'Appello aveva proposto ricorso la difesa. La Corte di Cassazione, però, ha respinto il ricorso confermando la sentenza di condanna per omicidio. 

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