Favori e appalti alla Asl di Lecce, per Frisullo pena ridotta in appello

mercoledì 5 febbraio 2014

Stessa condanna per Gianpi Tarantini. Per entrambi è caduta l’accusa di reato associativo.

Migliora sensibilmente la situazione giudiziaria dell'ex vicepresidente della Regione Puglia, Sandro Frisullo. Per lui la pena è stata infatti ridotta, essendo venuto meno il reato di associazione a delinquere. La Corte d’Appello di Bari ha rimodulato in un anno e quattro mesi la condanna inflitta in primo grado. Sandro Frisullo e Gianpaolo Tarantini sono stati riconosciuti colpevoli soltanto di due episodi di turbativa d’asta e non dei reati di associazione a delinquere e corruzione evidenziati nel primo grado.
Il processo si è basato su due gare d’appalto da 370mila euro messe in piedi dalla Asl di Lecce. I due imputati erano collegati, secondo l’accusa, da uno scambio di favori e interessi reciproci: Tarantini, pur di ingraziarsi il vicepresidente della Regione, non aveva esitato a mettergli a disposizione regali, ragazze compiacenti e servizi di varia natura tra il 2007 e il 2009.

Uno scandalo che mise la parola fine alla carriera politica di Frisullo e che gli costò in primo grado  una condanna a due anni e otto mesi, mentre per Tarantini - coinvolto parallelamente nellos candalo delle escort per Silvio berlusconi, la condanna fu di quattro anni e tre mesi.  Per entrambi però ora è caduta l’accusa di reato associativo e anche quella di abuso di ufficio. Resta la turbativa d'asta, per cui la pena è stata sospesa.

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