Chi si ricorda della Grotta dei Cervi? A 44 anni dalla scoperta ancora nessuna valorizzazione

giovedì 30 gennaio 2014
Al Museo Faggiano di Lecce sabato 1° febbraio iniziativa per sollecitare gli Enti locali alla valorizzazione della Grotta dei Cervi: ore 17 appuntamento con i protagonisti della importante scoperta.

A quarantaquattro anni dalla scoperta della “Grotta dei Cervi” di Porto Badisco, avvenuta il 1° febbraio del 1970, ancora nulla è stato fatto per valorizzare l'importante sito archeologico. Nonostante sia uno dei principali monumenti del neolitico in Europa, le iniziative per svelarne il suo immenso valore sono ancora in stand by. Sembra difficile difatti trovare una soluzione che, al tempo, ne preservi la conservazione - le delicate condizioni che hanno permesso la conservazione per migliaia di anni potrebbero essere alterate dalla presenza dei visitatori – e ne valorizzi l'importanza. La grotta, con le sue preziose e misteriose iscrizioni, è difatti visitabile solo virtualmente grazie ai video, messi a disposizione proprio dal museo Faggiano, e alla ricostruzione degli ambienti al computer.


“Gli esploratori di quella avventura, Severino Albertini, Enzo Evangelisti, Isidoro Mattioli, Remo Mazzotta e Daniele Rizzo (chi ancora in vita chi nell’aldilà), insieme al fotografo Pino Salamina - rimasto a lottare da solo come un soldato giapponese -attendono notizie dai vari governi locali e nazionali” spiegano difatti dal museo Faggiano, che alla grotta ha dedicato un ampio spazio.

“La grotta risalente all’incirca al Neolitico Medio, ubicata ad una profondità di 26 metri, cui 1550 metri esplorati, più che essere al centro della Storia dell’uomo in terra di Salento, è ancora in stand by. Tutto fermo. Gli unici a chiedersi il perché di questo immobilismo sono i tanti turisti, molti dei quali vengono a “vedere” la “Grotta dei Cervi” nella sala omaggio agli esploratori allestita presso il Museo Faggiano”.

Con lo spirito di sollecitare l'attenzione degli Enti preposti e celebrare la grotta e i suoi scopritori, sabato 1° febbraio, a partire dalle ore 17, avrà luogo un incontro commemorativo. “Da celebrare c’è ben poco” chiosano dal museo Faggiano “più che una scoperta, quella della Grotta dei Cervi assomiglia ad una 'non' scoperta”


Museo Faggiano

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