Spaccio di droga: agente della penitenziaria condannato a 4 anni

lunedì 4 novembre 2013
L'assistente capo della polizia penitenziaria del carcere di Lecce è stato condannato a 4 anni di reclusione. Nel maggio scorso era stato sorpreso mentre prelevava eroina e cocaina da una villa in costruzione a Supersano.

Era stato sorpreso il 14 maggio scorso, quando si era introdotto in una villa in costruzione alle porte di Scorrano - dove risiede - e ne era uscito con portando in tasca 12 grammi di eroina, sette di cocaina e una pasticca. Oggi, Mario Giannotta, 42enne agente di polizia penitenziaria in servizio presso il carcere di Lecce, è stato condannato a 4 anni di reclusione per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.
La condanna è giunta al termine del rito abbreviato, tenuto davanti al gip Annalisa De Benedictis, al quale il pm Carmen Ruggiero aveva chiesto appunto la condanna a quattro anni dell'indagato. L'assistente capo fu arrestato al termine di un'operazione dei carabinieri di Maglie e gli furono concessi gli arresti domiciliari, ai quali si trova ristretto tutt'ora.
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