Titolari delle discoteche, congresso a Lecce: "Il Salento è la nuova frontiera del divertimento, ma ora via gli abusivi"

martedì 29 ottobre 2013
“Se si vuole sfruttare l’industria dell’intrattenimento come volano per il turismo, allora bisogna prima di tutto reprimere l’abusivismo e permettere a chi è in regola con autorizzazioni e tasse di offrire un divertimento sano, sicuro e di qualità”. E’ questo, in sintesi, il messaggio lanciato dai titolari delle discoteche che a Lecce si sono ritrovati per il loro XXX Congresso nazionale.

“Il divertimento è una cosa seria”: questo il titolo del convegno ospitato ieri dalla Camera di Commercio in cui si è discusso ampiamente anche del Salento, ormai consacrato come “la nuova frontiera dell’intrattenimento”. Dopo i saluti di rito da parte del presidente della Camera di commercio, Alfredo Prete, dell’assessore regionale Loredana Capone in rappresentanza del governatore Vendola, dell’assessore provinciale al Turismo Francesco Pacella e di quello comunale alla Cultura Luigi Coclite, il dibattito è entrato nel vivo.

Ad aprire i lavori è stato il presidente nazionale del Silb, Maurizio Pasca, che ha detto senza mezzi termini quello che i gestori dei locali da ballo si aspettano dalle istituzioni: “bisogna contrastare l’abusivismo perché soltanto chi opera all’interno delle regole può garantire un divertimento di qualità e in tutta sicurezza”. D’accordo il presidente del Fipe, Lino Enrico Stoppani, che ha distinto chiaramente la “movida”, che piace a tutti e non crea problemi, dalla “malamovida”, di cui anche il Salento quest’anno ha avuto innumerevoli esempi. “Non ci possiamo permettere l’abusivismo – ha detto Stoppani – anche dal punto di vista fiscale, e siamo qui a chiedere una giustizia che non sia forte con chi è in regola e debole con chi opera al di fuori di ogni norma”.

Assente il viceministro Filippo Bubbico, è stato il prefetto Giuliana Perrotta a sedersi al tavolo con i sindaci arrivati dalle località turistiche più blasonate d’Italia per discutere insieme dei problemi legati al turismo e delle strategie migliori per risolverli. Ma se a Lecce sono arrivati a parlare delle loro esperienze i sindaci di Rimini, Forte dei Marmi, di Cervia e un consigliere regionale della Liguria, in rappresentanza dei due Comuni salentini invitati alla tavola rotonda – Gallipoli e Otranto – sono arrivati due assessori. La strigliata è arrivata dal prefetto: “Spiace vedere che i sindaci non abbiano compreso l’importanza di un momento come questo, indispensabile per fare autocritica e per programmare, ma soprattutto per assumersi in prima persona le proprie responsabilità”.

Dal dibattito è emerso che il Salento si trova ad affrontare oggi gli stessi problemi che qualche decennio fa hanno travolto Rimini e altre località turistiche di grande richiamo. Si è cercato allora di evidenziare le best practice degli altri territori, in modo da poterle replicare adattandole al territorio per superare i limiti che la stagione turistica appena trascorsa ha evidenziato.

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