"Apulia no differences": via alla campagna per un turismo gay friendly

giovedì 3 ottobre 2013

Basta con mezze frasi e ammiccamenti: la Puglia – e il Salento in particolare – si propongono sul mercato europeo come meta per i turisti gay, che potranno godersi una vacanza senza dover combattere con pregiudizi e discriminazioni. Al via corsi di formazione  per gli operatori.

La naturale inclinazione del pugliesi all’accoglienza e all’ospitalità fa sì che la regione possa puntare decisamente sul turismo di nicchia. E, dopo alcuni timidi tentativi, il Salento punta dritto verso il turismo gay: un segmento che sarà pure di nicchia, ma secondo l’Associazione italiana turismo gay e lesbian, in Italia vale circa 3,2 miliardi di euro, il 7% del fatturato complessivo del comparto turistico.

La novità è che, rotti gli indugi, Albatravel Lecce e Partifriendly lanciano un nuovo brand dedicato al turismo gay friendly in Puglia: Apulia No Differences. L’immagine decisamente esplicita, è quella di un letto matrimoniale su un bagnasciuga da sogno, e a far da cornice un sottotitolo altrettanto eloquente: “Share it as you wish”, ovvero, “Dividilo con chi ti pare”. Il portale di Albatravel Lecce è il primo tour operator con sede in Puglia ad avere avviato una sezione esplicitamente gay friendly, dove grazie alla collaborazione con Partifriendly, è già possibile trovare offerte di pacchetti vacanze in strutture selezionate e verificate in quanto ad accoglienza senza pregiudizi né discriminazioni. Pronti a partire anche i corsi per gli operatori turistici che decideranno di specializzarsi in questo settore.

A livello regionale il punto di riferimento per i viaggiatori glbt è Partifriendly, portale turistico che propone offerte “certificate” nel rispetto dei diritti fondamentali, della parità di trattamento e della non discriminazione di tutte le differenze di genere, orientamento sessuale, religione, razza e cultura e che gode del patrocinio della Regione Puglia. Insieme con il tour operator Albatravel di Lecce – che sul proprio sito internet ha un’intera area chiamata “Lgbt travel” – il portale offre pacchetti turistici e segnala strutture dedicate alle esigenze del turismo omosessuale. Con Albatravel la comunità glbt può organizzare nel Salento anche lune di miele o matrimoni simbolici. Per associarsi a partifriendly, gli operatori devono sottoscrivere la “Carta dei principi del turismo friendly” con cui si impegnano  alla rimozione di ogni condotta discriminatoria anche da parte dei loro dipendenti.

E con l’aumento del numero di turisti glbt che sceglie il Salento, iniziano a nascere servizi dedicati: Gallipoli, ad esempio, vanta già dall’anno scorso il primo e unico gay taxi di tutta la Puglia.

vbla

 

    
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