Con Miccoli verso la B, accordo raggiunto col fantasista di San Donato

lunedì 15 luglio 2013
L’ex numero 10 del Palermo si legherà al Lecce per tentare la scalata verso la serie cadetta. Il contratto sarà formalizzato mercoledì.

Non c'è Australia che tenga di fronte al richiamo del Salento. Dopo anni di sbandierato amore, più a parole che nei fatti per la verità, Fabrizio Miccoli ha deciso di legarsi ufficialmente ai colori del Lecce, la squadra dei suoi sogni.

Ad annunciarlo la stessa società giallorossa, con un comunicato apparso sul sito ufficiale. “L'Us Lecce comunica, con estrema soddisfazione, di aver raggiunto l'accordo per l'acquisizione del diritto alle prestazioni sportive del calciatore Fabrizio Miccoli. L'attaccante di San Donato, dopo essersi svincolato dal Palermo, ha scelto, tra diverse opzioni, di indossare la maglia giallorossa, verso la quale ha da sempre dimostrato grande attaccamento ed amore. Il contratto verrà formalizzato nella giornata di mercoledì”. 

Nato 34 anni fa a Nardò, il “Romario del Salento” mostra sin da piccolo le sue qualità, tanto da riuscire a entrare nel settore giovanile del Milan, conquistando anche un campionato Giovanissimi. Dopo due anni in rossonero, Miccoli ritorna nella sua terra natia, con il desiderio di diventare profeta in patria. Ci riesce in parte, ma con la maglia del Casarano con cui disputa due grandi stagioni in C1 (dal '96 al '98), condite da 19 reti in campionato. Le ottime prestazioni in rossazzurro non passano inosservate e il talentuoso attaccante viene ingaggiato dalla Ternana, in Serie B. Con la squadra umbra Miccoli disputa quattro campionati in crescendo, siglando 32 gol, di cui 15 solo nella sua ultima stagione.

Nel 2002 il grande salto: il calciatore di San Donato viene scelto dalla Juve, che lo gira in prestito al Perugia di Luciano Gaucci. Le nove reti in campionato in 32 presenze e la conquista del titolo di capocannoniere della Coppa Italia (con 5 gol) convincono i bianconeri a richiamare Miccoli che nell'anno seguente, pur recitando il ruolo della terza scelta dietro a campioni del calibro di Del Piero e Trezeguet, disputa una discreta stagione (otto reti in Campionato, una in Coppa Italia e una in Champions League). I rapporti con la società piemontese, però, non sono idilliaci e l'attaccante salentino è costretto a cambiare nuovamente aria. Inizia così, nel 2004, la sua nuova esperienza tra le fila della Fiorentina. In maglia viola resta un solo anno in cui risulta decisivo per la salvezza della sua squadra grazie ai 12 gol in campionato. Proprio tra il 2003 e il 2004 veste anche la maglia della Nazionale 10 volte, realizzando 2 reti (in Portogallo-Italia 1-2 del 31 marzo a Braga e in Italia-Finlandia 1-0 del 17 novembre 2004 a Messina).

Grande potenziale non ancora totalmente espresso. Questa l'idea che tutti si fanno di Miccoli che cerca di sbocciare definitivamente con un'esperienza all'estero. Nel 2005 passa così al Benfica dove, nonostante qualche problema fisico di troppo, disputa due ottime stagioni che ne fanno uno dei giocatori più amati dai tifosi lusitani. Al ritorno in Italia, nel 2007, si lega al Palermo. In questi anni Miccoli scrive pagine importantissime nella storia rosanero, conquistando il record di segnature con 81 centri in sei stagioni e diventando uno dei più forti calciatori degli isolani di tutti i tempi.

Dopo Francesco Moriero, un altro celebre salentino ritorna a casa. Ad aspettarlo una suggestiva sfida: riportare il Lecce in Serie B, cancellando i malumori di una piazza ancora tramortita da una stagione disastrosa. 


Fonte: Salentosport.net

TAG: miccoli, lecce
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