Calcioscommesse: il Bari non chiede i danni per il presunto derby truccato

venerdì 5 luglio 2013
L’As Bari non chiederà i danni all'ex presidente del Lecce Calcio, Pierandrea Semeraro, per il presunto derby truccato Bari-Lecce di serie A del 15 maggio 2011, che secondo la Procura di Bari il club salentino avrebbe comprato per 230mila euro.

L'As Bari, infatti, ammessa come parte civile nella prima udienza del processo, non sarebbe legittimata a farlo in quanto non ha chiesto alla Lega Calcio l'autorizzazione a procedere nei confronti di un tesserato, quale è Semeraro.

Nell'udienza che si è tenuta oggi a Bari è stato anche depositato l’elenco dei testi che saranno ascoltati. Si tratta dell'ex difensore del Bari, Andrea Masiello, e dei suoi amici Gianni Carella e Fabio Giacobbe, che per questa vicenda hanno già patteggiato pene tra 22 mesi e 17 mesi di reclusione e che saranno sentiti il 17 novembre. Nelle successive udienze saranno convocati altri ex giocatori e dirigenti del Bari e del Lecce dell'epoca, tra cui Guillermo Giacomazzi, Luigi De Canio, Marco Rossi, Simone Bentivoglio, Mario Zanotti, Giuseppe Vives e Alessandro Parisi. Nel processo sono imputati, con l'accusa di frode sportiva, Semeraro, l'imprenditore Carlo Quarta e Marcello Di Lorenzo, amico di Masiello.

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