Rateizzazioni per i morosi Aqp delle case popolari

giovedì 6 dicembre 2012
L'intesa è stata raggiunta tra Comune di Lecce, Regione Puglia, IACP, AQP, organizzazioni sindacali e rappresentanti delle autogestioni. Scongiurato il rischio di chiusura per morosità. Pagamenti in 30 rate.

Il rischio era altissimo: gli alloggi delle case popolari rischiavano di rimanere senz’acqua  a causa della morosità maturata dallo Iacp nei confronti dell’Acquedotto pugliese. Gli amministratori non ce la facevano più ad anticipare le quote e la situazione era oramai al limite. Ma adesso, grazie ad un accordo tra Comune di Lecce, Regione Puglia, Iacp e Acquedotto pugliese, il pericolo è stato scongiurato.
Dopo un lungo confronto tra il Sindaco di Lecce Paolo Perrone, la vicepresidente della Regione Puglia Loredana Capone, Sandra Zappatore in rappresentanza del Commissario Straordinario Daniela Lupo, il direttore generale di AQP Massimiliano Bianco, le organizzazioni sindacali e i rappresentanti delle autogestioni, Acquedotto Pugliese ha accettato i termini di una nuova transazione per gli inquilini morosi delle autogestioni ex IACP della provincia di Lecce. 

Il nuovo accordo prevede una dilazione delle somme pregresse, a partire dal 2007, (anno del passaggio dei condomini da IACP ad autogestioni), in trenta mesi, a partire da gennaio 2013 e a patto che  le Autogestioni costituite, provvedano a saldare  l'importo dell'ultima bolletta scaduta entro il 15 gennaio 2013. 
Requisito, questo, fondamentale per poter accedere alla nuova dilazione.  Il termine ultimo stabilito per la sottoscrizione delle nuove dilazioni coincide con il 15 gennaio 2013 data entro la quale le Autogestioni interessate dovranno presentarsi  presso gli uffici di AQP, in Lecce, muniti della copia del versamento relativo all’ultima bolletta scaduta.  La dilazione decadrà automaticamente nel caso non vengano versate due rate del piano accordato.  Le Autogestioni si impegnano a saldare le fatture correnti emesse da AQP entro la data scadenza. Gli impegni assunti nella transazione decadranno di diritto per quegli inquilini che, successivamente all’accordo, si renderanno nuovamente morosi nei confronti dell’Acquedotto Pugliese.

Lo IACP ha evidenziato che, negli ultimi tre anni, gli importi versati a favore degli inquilini morosi sono passati da seicentomila euro riconosciuti nel 2010 ad una richiesta di versamento pari a un milione e 400mila euro per il 2012.

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